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Vendemmia: si parte a metà settembre, niente raccolta anticipata. Annata da manuale

uva fragola

 

Dopo anni di raccolta anticipata, la vendemmia nelle Colline Novaresi e in Ossola torna ai tempi canonici e – sempre complice il clima – vedrà il taglio dei primi grappoli dei vitigni a bacca bianca – in particolare l’Erbaluce – tra il 15 e il 20 di settembre.

 

Attenzione, però: se il tempo non riserverà brutte sorprese, sarà un’annata da manuale, con vini eleganti e d’equilibrio di corretta struttura, pur senza elevatissime gradazioni alcoliche.

Lo stima l’Ufficio Vitivinicolo di Coldiretti Novara Vco, nel confermare l’ideale ‘time-lapse’ che, come sempre, vedrà seguire alla raccolta dei grappoli a bacca bianca quelli dei primi ‘rossi’ tipici (Vespolina, Uva Rara e Croatina) prima del ‘gran finale’ che, a ottobre inoltrato, vedrà la raccolta dei Nebbioli.

Più o meno la stessa cosa spostandoci in Ossola: primi tagli di Chardonnay verso fine settembre e, a seguire, si raccoglieranno le uve Prunent.

Si tratta, però, di un’annata non facile “e che ha riservato più d’una brutta sorpresa ai viticoltori” precisa il responsabile dell’ufficio, Carlo Todeschino. “Ciò, in particolare, per le malattie che hanno funestato i vigneti, in particolare la peronospora, i cui effetti sono stati alimentati anche dalle continue piogge. Negli ultimi giorni, invece, si sta risvegliando la flavescenza dorata che, dopo un inizio d’anno a bassa tensione, sta ritornando a manifestarsi sulle piante malate”.

Come confermano i dati regionali (Settore Programmazione e Coordinamento Sviluppo Rurale e Agricoltura sostenibile) relativi al 2015, la viticoltura in provincia di Novara conta 567 ettari di superficie, quasi tutti in produzione, a cui vanno aggiunti i 50 della provincia del Verbano Cusio Ossola: la produzione totale, lo scorso anno, è rispettivamente di 34.335 e 2.880 quintali.

Il sesto censimento generale dell’agricoltura rilevava nel 2010 466 aziende con superfici vitate in provincia di Novara e 143 nella provincia del Vco.

“Numeri incoraggianti per un comparto che riscuote crescente attenzione anche su mercati mondiali” osserva Federico Boieri, presidente di Coldiretti Novara Vco.

“Si consuma sempre più vino novarese nel mondo, e le etichette dei nostri produttori raggiungono con crescente appeal i principali mercati mondiali - dagli Stati Uniti, alla Svezia, al Giappone - oltreché tutti gli areali del Centro Europa”.

Nel settore vitivinicolo, le imprese hanno inoltre puntato a uno standard alto e, in grande maggioranza, al proprio imbottigliamento diretto: le produzioni delle Doc Colline Novaresi, Ghemme Docg, Fara, Sizzano, Boca e Valli Ossolane e della Docg Ghemme stanno conquistando consensi, solo e soltanto per il sempre migliore livello qualitativo delle proprie produzioni  ed il lavoro delle molte aziende che con serietà si approcciano al mercato del vino.      

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