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Caruso 'bacchetta' Pizzi

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Il Direttore Generale dell'ASL risponde al sindaco domese con una lettera diffusa anche a tutti i primi cittadini dell'azienda sanitaria e pubblicata sulla pagina Fb di Ornavasso

 Il Direttore Generale dell'Asl Vco Caruso risponde (e 'bacchetta') il sindaco di Domodossola che in una lettera del 23 gennaio resa pubblica, aveva manifestato preoccupazione per il mantenimento del DEA e per la riorganizzazione di punto nascite e country pediatrico del San Biagio . E lo fa, Caruso, in una nota inviata anche a tutti i sindaci dell'azienda sanitaria per comunicare loro la sua posizione, lettera non ufficialmente diffusa ai media. La missiva è stata pero' pubblicata sulla pagina Facebook del Comune di Ornavasso.

Caruso in calce alla missiva non nasconde amarezza e dispiacere personale. Con stupore e meraviglia dice di aver ricevuto la lettera di Pizzi ed essere venuto a conoscenza della sua diffusione alla stampa. Torna alla rappresentanza del 19 gennaio con Pizzi che gli aveva detto di aver ricevuto un verbale interno all'ASL VCO e preannunciato una telefonata di chiarimento in merito. Telefonata mai ricevuta, è arrivata invece a Omegna la lettera. Caruso spiega che il verbale di un gruppo di professionisti non può essere assunto come elemento decisionale della Direzione Generale che è la sola titolare delle scelte di programmazione dei servizi. <Dare considerazione e pubblicità ad un documento interno senza ritenere di interloquire con il sottoscritto, come da lei detto, – scrive il direttore – mi ha lasciato alquanto perplesso>.

Tra le proposte dei professionisti che la Direzione Generale si è impegnata a mettere in atto, lo sviluppo dell'assistenza territoriale l'incremento della dotazione organica sia dei ginecologi sia dei pediatri per garantire maggiormente con risorse interne e più stabili l'area materno infantile. <Il rapporto con i pediatri di libera scelta per l'organizzazione del Country – hospital dura da 10 anni – prosegue Caruso-: è così grave voler discutere di questa esperienza tra i soggetti che direttamente sono stati coinvolti e chi ha il compito di valutare se sono o meno cambiate anche le esigenze dei cittadini e dei professionisti in tutti questi anni?> chiede, ritenendo questa una riflessione giusta e doverosa. Un confronto che si farà nelle prossime settimane. La 'stoccata' finale a Pizzi sull'emergenza; scrive Caruso: <Il DEA con i suoi 26 mila accessi annui non corre il pericolo di essere chiuso: sono certo che lei non possa credere ad una simile fantasia>.

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