logo1

E’ partito ad Invorio l'anno scolastico nell'Asilo del Bosco

vconews

Un’aula insolita, immersa nella natura, tra il verde, le siepi sentieri sterrati castagni, querce, robinie. E’ quella dell’”Asilo nel bosco”, uno dei primi in Italia, il terzo in Piemonte. Nella frazione invoriese di Barquedo, con sede nella locale associazione che ha messo a disposizione la struttura polivalente. Una decina i bambini che si sono presentati il primo giorno di scuola arrivano ad paesi del circondario.

Sono i genitori che hanno voluto venisse inculcata questa cultura. L’idea è partita dai volontari del gruppo «Vagaboschi» che hanno sottoscritto pochi giorni fa un protocollo di intesa con il sindaco Roberto Del Conte. Si iniziato con una decina di bambini già iscritti, ma le adesioni sono ancora aperte fino a un massimo di 15 partecipanti. A coordinarli, una comunità educante formata da cinque adulti. Educatrice di riferimento sarà Lucia Maccagnola, ma con lei, dalle 8,30 alle 13,30, ci saranno anche Nina e Giulia Santoro, Daniela Tucci e, come papà, Juan Carlos Usellini. La finalità: allenare la memoria cercando la copia esatta di una foglia di castano o di una ghianda, sperimentare percorsi sensoriali da calpestare a piedi nudi oppure creare palle utilizzando semplicemente fili d’erba. Con le sue attività rigorosamente all’aperto e immerse nella natura, l’asilo nel bosco di Invorio ha aperto lunedì 19 settembre le sue porte ai cittadini del futuro.  Dopo un corso ad Arona con l’associazione «Manes» che ha avviato un asilo nel bosco a Ostia, già dall’inizio dell’anno hanno organizzato incontri e passeggiate nel bosco fino a costituire il gruppo dei «Vagaboschi» che quest’estate ha avviato un centro estivo di due settimane coinvolgendo 12 bambini. In Piemonte è il terzo asilo nel bosco, dopo le esperienze già avviate a Mondovì e Biella. Non ci sarà la campanella a scandire i momenti della giornata. Nel bosco, naturalmente, non c’è la mensa: ogni piccolo si porta da casa il pranzo, momento a cui si potranno aggregarsi volendo anche i genitori.  Per chi si iscrive per tutta la settimana la quota di adesione è di 12 euro al giorno, mentre chi si prenota solo per alcuni giorni, la tariffa giornaliera è di 15 euro. Il progetto di educazione nella natura è rivolto a bambini dai 2 anni e mezzo ai 7 anni, l’anno del re per chi decide di posticipare l’inizio della scuola primaria. Illustra Usellini, presidente dell’associazione “Vagaboschi” «E’ la proposta di un modello di educazione alternativo che si ispira alle ‘forest kindergarten danesi’ e tedesche, alla pedagogia montessoriana e steineriana, alla pedagogia libertaria anglosassone e alle esperienze di outdoor education italiane».

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa