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Accorpamento per le Camere di commercio di Bi-Vc-Vco-No

baveno cameracommercio

Sede legale a Vercelli. E' la proposta fatta da Unioncamere ma il VCO non ci sta e ribadisce la richiesta di autonomia in virtù della specificità montana

 
La Camera di Commercio di Biella e Vercelli si accorperà con quelle di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Lo prevede il documento di riorganizzazione del sistema camerale, messo a punto da Unioncamere e approvato dall'assemblea dei presidenti delle Camere di Commercio.
 "Si tratta di un successo - commenta Alessandro Ciccioni, presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli - sotto diversi punti di vista. Intanto perché abbiamo gestito il processo di riforma del sistema camerale collaborando attivamente con i ministeri anziché subire un'imposizione dall'alto che avrebbe potuto essere molto più penalizzante. Non dimentichiamoci che all'inizio si era ventilata addirittura la soppressione dell'intero sistema camerale".
Per il Piemonte, gli accorpamenti previsti riguardano le Camere di Commercio di Asti ed Alessandria (82.947 imprese, sede legale ad Alessandria), quelle di Biella-Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola (96.961 imprese, sede legale a Vercelli).
Torino e Cuneo invece restano autonome perché entrambe superano il limite, fissato dalla riforma, delle 75 mila aziende iscritte al Registro Imprese. "Negli anni si sono ventilate tante ipotesi di unione diverse - aggiunge Ciccioni - ma alla fine come Camera di Biella e Vercelli abbiamo aperto verso Novara per risolvere una situazione di accorpamenti difficili per motivi geografici. In caso contrario, avremmo ottenuto solo un'aggregazione imposta dall'alto e con aree non contigue che avrebbe creato più problemi che opportunità. Inoltre, partiamo con alle spalle una prima fusione, tra Biella e Vercelli, che ci ha permesso di fare una grande esperienza, preziosa per la collaborazione e il dialogo con gli altri territori". (ANSA)
 

Ma il Vco non ci sta e il presidente Godio lo ha ribadito anche ieri in assemblea a Roma. Il direttore Maurizio Colombo spiega che la Camera di Commercio del VCO si sta muovendo per riuscire a mantenere l’autonomia, come evidenziato già in passato in considerazione la specificità montana della nostra provincia. Il Ministero ha tempo 2 mesi per decidere. Qualora si dovesse optare per l’accorpamento, ci sarà un’unica camera di commercio ma comunque con 4 sedi operative sul territorio, compresa quella di Baveno. Garantiti anche i livelli occupazionali.

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