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Riaperto il Parco di Villa Pallavicino

Sarà visitabile fino al 22 ottobre. Avviato il rinnovo delle strutture. Due fiocchi, uno rosa e uno azzurro: nati un canguro e una zebra

 
 
stresa villa pallavicino
 
 
Come annunciato nei giorni scorsi, ha riaperto ieri il Parco di Villa Pallavicino a Stresa e sarà visitabile fino al 22 ottobre.
Dopo gli interventi d'urgenza, si continuerà a lavorare alla riqualificazione e ad una nuova identità dell'area ora in gestione ai Borromeo e inserita all'interno del circuito turistico della famiglia sul Lago Maggiore. 
Per il Parco Pallavicino si profila un progetto unico in Italia che sta vedendo impegnati il curatore dei giardini delle Isole Borromee Giustina, il veterinario del parco Calligarich, l'architetto paesaggista Pejrone. 
Nella parte faunistica è stato avviato il rinnovo delle strutture che ospitano gli animali e sono state introdotte alcune specie nuove. <Siamo solo nella fase preliminare – precisa il dottor Calligarich - , all'interno delle strutture dovremo inserire aree verdi e zone protette dove gli animali si possano anche riprodurre. Obiettivo è far conoscere al pubblico per proteggere la fauna ed in quest'ottica è nelle intenzioni del Principe Vitaliano Borromeo ricreare qui un'area per il recupero degli animali selvatici>. 
Tra le novità uccelli africani con colori sgargianti e un'imponente mula da 600 kg, Bella, un regalo agli Alpini :sarà allestita una parte storica dedicata all'importanza dei muli nella storia delle penne nere. 
Passato e futuro qui si intrecciano: c'è Checca, una gru Antigone che ha più di 30 anni, ma che ancora è una signora energica e risoluta; poi due 'fiocchi',  uno azzurro e uno rosa. Si tratta di un cangurino, curioso ma ancora un pò timoroso, che entra ed esce dal marsupio della mamma e della zebrina nata il 14 luglio, protetta da mamma e papà che è stata battezzata Bona, in omaggio alla Principessa Bona Borromeo. 
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