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Potenziati i bacini per l'innevamento in Ossola?

Tre nuovi bacini idrici nelle vallate dell’Ossola, 22 in tutto nel Piemonte. Sparla in pratica di 650 mila metri cubi  d’acqua che serviranno per diversi usi. E’ questo lo studio, elaborato da Uncem e Arpiet (Associazione delle Imprese del Trasporto a fune), che tende a garantire nuovi approvvigionamenti idrici nelle valli alpine.

domodossola aerea

 

 

Un’azione comune concordata con chi opera in località di montagna. Infatti la localizzazione e i volumi delle nuove riserve idriche sono stati proposti dai proprietari-gestori degli impianti sciistici.

Come detto tre di questi nuovi bacini saranno in Ossola: Macugnaga, San Domenico, Domodossola.

La Società sciovie Lusentino Moncucco di Domodossola sfrutta  al momento un bacino di stoccaggio da 4.400 metri cubi che le garantiscono l’innevamento dell’80 per cento delle sue piste di sci. Ora vorrebbe  portare la  capacità di stoccaggio fino a 10.850 metri cubi. Un intervento da 150 mila euro.

Anche in Valle Divedro si sta pensando a potenziare il bacino di stoccaggio. La Società San Domenico Ski, proprietaria degli impianti, ha già un bacino di stoccaggio da 1.300 metri cubi che garantisce l’innevamento del 3 per cento del suo comprensorio che è di  35 km di piste. L’intenzione è di realizzare un nuovo bacino di accumulo di 70 mila metri cubi. L’investimento sarebbe di 2 milioni e 200 mila euro.

Infine il Comune di Macugnaga. Che ha una stazione sciistica dotata di un impianto di innevamento senza bacino di accumulo che consente di coprire il 50% del comprensorio con circa 30 km di piste. Il progetto prevede l’utilizzo di due laghetti naturali per prelevare l’acqua necessaria per il funzionamento dell’impianto di innevamento. L’investimento non è ancora stato  quantificato.

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