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Mancati interventi sulla SS 34, frontalieri sul piede di guerra

Rammarico e preoccupazione anche da parte dei membri dell'Ente Bilaterale del Turismo VCO

 

cannobio panoramica

“Ci hanno lasciati soli, è una vergogna!” Sono sul piede di guerra i frontalieri e puntano il dito contro il governo, per aver escluso la statale 34 dal programma di investimenti 2016-2020 approvato settimana scorsa dal CIPE (Comitato Interministeriale Programmazione Economica). “Promesse mai mantenute – sbotta Antonio Locatelli -. Si continua a morire sulle nostre strade e si rischia quotidianamente la vita, eppure questa situazione non interessa a nessuno se non ai sindaci della zona e agli utenti più numerosi: i frontalieri, i quali però non sanno più a chi rivolgersi visto che il governo li ha nuovamente snobbati”. Nei giorni scorsi era stato il sindaco di Cannobio a chiedere a gran voce i fatti e non più le parole: “Il tempo delle attese è finito” aveva detto Giandomenico Albertella, inviando l’ennesima missiva al Ministero delle Infrastrutture e alla Regione, per sollecitare lo stanziamento dei 94,5 milioni di euro per la messa in sicurezza della Litoranea. “E’ una situazione vergognosa anche nei  confronti della vicina Svizzera” tuona ancora il Coordinatore dei frontalieri del VCO. “Evidentemente – afferma Locatelli - nemmeno questi gravi fatti, come la morte del motociclista svizzero, Roberto Ripamonti, sono in grado di smuovere la politica, troppo impegnata a pensare alle
questioni legate alla riforma della legge elettorale e al tema dei vitalizi e così non si accorge che c'è un’intera provincia offesa ed umiliata da decenni per le condizioni delle sue strade internazionali, la statale 34 e la statale 337, che la congiungono alla Svizzera: una terra, non dimentichiamolo mai, che permette a migliaia di lavoratori di salvare l'economia dell'intera provincia”. Locatelli tira dritto: “Credo sia giunto il momento di alzare la voce,  tutto il VCO unito, a prescindere dagli schieramenti politici, per ribellarci all'isolamento a cui questo Governo ci sta
sottoponendo e per cancellare la vergogna che  proviamo nel vedere i turisti percorrere le nostre strade. Non possiamo perdere i soldi che già sono stati stanziati, quando basterebbe – come per la 337 - semplicemente appaltare i lavori”. (Marco De Ambrosis)

 

Sulla messa in sicurezza della statale 34 intervengono anche gli enti costituenti l’Ente Bilaterale Turismo del Verbano Cusio Ossola , che apprendono con grande rammarico e preoccupazione dell'esclusione.< Inutile ricordare quali tragiche conseguenze ha causato la recente frana che ha visto coinvolta l’arteria internazionale con la morte di un motociclista ticinese. Torniamo quindi a chiederci per quanto tempo ancora il territorio debba preoccuparsi che in qualunque momento può essere messa a rischio la sicurezza, quella delle persone che transitano quotidianamente questa strada, che siano turisti o lavoratori!> dicono e si uniscono al coro che chiede lo stanziamento necessario all'intervento. <La stagione turistica ha già rischiato ad inizio primavera di venire compromessa per gli eventi franosi. Le molteplici rassicurazioni da parte degli operatori turistici del VCO ai Tour Operator internazionali, che lo stesso Ministro Del Rio avesse garantito nei mesi scorsi l’attenzione del Governo alla litoranea del Lago Maggiore – spiegano - avevano di fatto evitato il fioccare di disdette per mete “lacuali” più sicure>. Rimarcano l'ennesima pubblicità negativa con territori che risultano agli occhi di chi transita “non sicuri” e difficilmente raggiungibili e si chiedono cosa ne sarà della stagione 2018, con i contratti con i tour operator che si stipulano proprio in questi giorni.

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