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Il Consiglio provinciale è favorevole al collegamento tra Valle Divedro e Valle Antigorio

Ma con una precisazione: 'Tutti gli interventi prospettati dovranno essere svolti nel rispetto delle prerogative di tutela ambientale'

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Consiglio provinciale schierato a favore della realizzazione da parte di San Domenico Ski di un collegamento impiantistico di risalita fruibile tutto l’anno tra la valle Divedro e la Valle Antigorio. L’assemblea presieduta da Stefano Costa ha dovuto esprimersi su questo argomento, facendo parte della Comunità delle Aree Protette, comprendente anche i comuni di Varzo, Baceno, Trasquera, Crodo, Antrona e Borgomezzavalle e le unioni dei comuni dell’Ossola e dell’Alta Ossola. Alla delibera è stata aggiunta una precisazione, su richiesta del consigliere di maggioranza Gianni Morandi. È stato, infatti, rimarcato come “tutti gli interventi prospettati dovranno essere svolti nel rispetto delle prerogative di tutela ambientale”. Il consiglio provinciale, inoltre, si è espresso all’unanimità su un altro argomento, ovvero la difesa della Camera di Commercio del Vco, che rischia seriamente di essere accorpata a quelle di Biella, Vercelli e Novara. L’ordine del giorno è stato proposto dal capogruppo di “Lago e Monti” Rino Porini. Si è parlato anche della legge stabilità, che entro la fine dell’anno dovrà essere varata dal governo Gentiloni. Si capirà in quel caso quanti soldi verranno destinati alle province in dissesto o in pre dissesto, come il Vco. Intanto, però, entro il 24 novembre gli uffici provinciali dovranno rimodulare il piano di riequilibrio, non più da spalmarsi su 5 anni (2014-2018) ma su 10 (2014-2023). “L’operazione era già stata effettuata nel 2016 – ha spiegato Costa –, ma naturalmente va totalmente rivista anche perché viene diluita su più anni tenendo sempre in considerazione quanto è stato fatto a partire dal febbraio 2014”. Contrario alle tempistiche imposte dallo stato Giandomenico Albertella di “Lago e Monti”. “Lo stato ci chiede di rivedere il piano di riequilibrio finanziario senza sapere quanto ci verrà destinato – ha sottolineato il sindaco di Cannobio –. Quindi, rischiamo di dover rimodulare nuovamente il piano una volta approvata la legge di stabilità. Mi sembra abbastanza paradossale. Dovevano essere diverse le tempistiche”.

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