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Entro il 30 gennaio dovrà chiudere il Cas di Crusinallo

Il termine è definitivo. Attualmente la struttura accoglie circa 35 migranti

omegna aerea

 

E' ancora aperto, ma chiuderà entro il 30 gennaio il Cas di Crusinallo, dove attualmente sono ospitati circa 35 migranti. " Il termine è definitivo e non ulteriormente prorogabile- spiega il sindaco Paolo Marchioni. Che domani incontrerà a palazzo di città, insieme all'assessore alle politiche sociali Sabrina Proserpio, la presidente di una cooperativa per avere indicazioni e lumi sulla questione relativa allo Sprar. " Ci sono voci e pareri discordanti a tal proposito- sottolinea la Proserpio- e dunque vogliamo avere un quadro della situazione completo ed esaustivo.  Il vantaggio di avere un centro inserito nello Sprar  è relativo al numero certo di persone con lo status di rifugiati e richiedenti asilo: si cambierebbe la formula d'accoglienza, perchè i soggetti ospitati non sarebbero meri beneficiari passivi di aiuti ed interventi posti in essere nei loro confronti ma sarebbero protagonisti attivi del proprio percorso di accoglienza ed inclusione sociale". Attualmente nei due centri gestiti dalla Cooperativa Azzurra ci sono una settantina di migranti, con i quali si è anche instaurato un rapporto di stretta collaborazione: una apposita convenzione infatti garantisce la possibilità di utilizzare i migranti per lavori socialmente utili insieme ai vari consigli di quartiere. Non ci sono invece ancora progetti sulle ex scuole di Crusinallo. " Dopo la chiusura del Cas- conclude la Proserpio- valuteremo la situazione dell'edificio, anche per capire l'investimento economico necessario per una eventuale riqualificazione. Senza avere un quadro economico certo, qualsiasi discorso lascia il tempo che trova" .

 

di Daniele Piovera 

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