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Stop al servizio dei battelli italiani nella parte elvetica del Lago Maggiore

Si sta lavorando ad una nuova convenzione ma occorreranno un paio di mesi. Disoccupazione per 34 dipendenti

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In attesa del completamento degli accordi tra la Gestione Governativa Navigazione Laghi e la Società di Navigazione Lago di Lugano il servizio di battelli in territorio elvetico è sospeso dal primo di gennaio 2018. Il 22 dicembre scorso le due società si sono incontrate a Milano nella sede del Consolato svizzero ma, seppur avanzata la trattativa, mancano ancora dei dettagli per poter garantire la prosecuzione del servizio. Nessun battello solca dalle prime ore di lunedì primo gennaio le acque oltre il confine e i 34 dipendenti, 14 fissi e 20 stagionali sono stati messi in disoccupazione. Una questione della quale si parlava già dal giugno dello scorso anno, il personale aveva intrapreso uno sciopero che aveva bloccato il servizio per un paio di settimane. E’ in fase di costituzione il Consorzio che comprende la Gestione Governativa Navigazione Laghi e la Società Navigazione Lago di Lugano, l’accordo è in dirittura d’arrivo, ma si presume occorreranno ancora un paio di mesi prima che diventi operativo e che i battelli possano tornare a svolgere il regolare servizio. Ai pendolari italiani che usufruivano dei natanti è stato consigliato di ricorrere agli autobus per la parte italiana o ai treni per la parte svizzera. I battelli sono stati ormeggiati nel porto di Verbania e nel cantiere di Arona. Disagi anche per raggiungere le isole di Brissago, località che agli inizi del Duemila faceva registrare oltre 115 mila passeggeri - negli ultimi due-tre anni sono scesi a poco più di sessantamila. La giustificazione è stata il forte rincaro della tariffa delle corse. Era dal 1956 che il servizio funzionava secondo la seconda Convenzione italo-svizzera che assegnava alla Navigazione Lago Maggiore la gestione dei collegamenti anche in territorio elvetico. I vertici italiani e svizzeri della Navigazione si sono posti un limite di tempo di un paio di mesi prima di poter completare i dettagli degli accordi all’oggetto della trattativa. Il traguardo prefissato è quello di poter arrivare per tempo anticipando l’inizio della primavera. 

 

di Franco Filipetto

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