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Domodossola, tutti respinti gli ordini e le interrogazioni dell'opposizione

Fuori programma ieri sera in consiglio a Domo. Capogruppo Pd regala una sagoma di Barbara D'Urso al sindaco Pizzi

domo cartonato durso

 

Una sagoma della conduttrice tv Barbara d’Urso. E’ il regalo ironico fatto dal Pd al sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi, in occasione del consiglio comunale di ieri sera. Il dono è arrivato dopo la discussione sull'ordine del giorno sull’ordine pubblico, anche questo come tutti gli altri bocciato dalla maggioranza. Un momento di distensione durato poco, perché  poi il consigliere comunale pidiessino Lilliana Graziobelli ha lasciato la sala per protesta durante la discussione sul Consorzio Servizi sociali. Poco prima Graziobelli aveva criticato il sindaco per aver dimostrato scarsa attenzione alla città, sia con la pubblicità negativa sulle tv nazionali che strumentalizzando mendicanti, migranti e animali. Il Pd aveva presentato un ordine del giorno sulla valorizzazione dei principi della Repubblica dell’Ossola. La decisione della maggioranza di respingerlo è stata criticata anche dal Movimento 5Stelle.  ‘’Abbiamo votato a favore ­­­­­­­­­­­ - dice Monica Corsini -  , ma il sindaco l’ha respinto in maniera rocambolesca e fantasiosa. Ricordiamo che in Italia c’è una legge che prevede severe sanzioni penali per chiunque promuove, organizza, dirige o partecipa ad associazioni, movimenti che perseguono finalità antidemocratiche proprie del partito fascista’’. L’ordine del giorno  è stato approvato in molte altre città d'Italia (tra queste anche Vogogna) ma non a Domodossola, città che vanta una medaglia al valor militare per la Liberazione. ‘’Un fatto grave’’ dice Davide Bolognini del Pd.

 

E’ invece saltato, per mancanza del numero legale, il consiglio comunale di  Bognanco, pure convocato  ieri sera. La segretaria comunale ha preso atto dell’assenza del sindaco e della maggioranza e quindi del fatto che mancava il numero legale per discutere il solo punto all’ordine del giorno: la mozione di sfiducia al sindaco.

 La seduta è terminata in pochi minuti. Ora, occorrerà attendere tre settimane perché il sindaco Remigio Mancini, che nel pomeriggio aveva protocollato le sue dimissioni, ha tempo venti giorni per ritirarle. 

 

Renato Balducci

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