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Tornano le Frecce Tricolori, orgoglio italiano nel mondo…

freccetricolori jeepLe Frecce Tricolori solcheranno ancora, per la seconda volta in poco più di un mese, i cieli del Lago Maggiore, ecco una breve storia della Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare, simbolo di professionalità ed emozioni. La PAN atterrerà nella giornata di domani a Cameri.

L’orgoglio dell’Aeronautica Militare Italiana, qualcosa che inorgoglisce tutti gli italiani e che è riconosciuto nel mondo: Le Frecce Tricolori, la Pattuglia Acrobatica Nazionale o meglio il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico. Per la seconda volta in meno di un mese il nostro territorio avrà il piacere e l’onore di veder volare i 10 Alenia Aermacchi Mb 339 con i loro fumi bianchi o colorati di bianco rosso e verde. La PAN nasce nel 1961, dopo che lo Stato Maggiore dell’AMI negli anni precedenti assegnava di anno in anno lo status di pattuglia acrobatica ad un reparto operativo della stessa Aeronautica. I nomi sono leggendari: Il ‘Cavallino Rampante’, i Getti Tonanti, i Diavoli Rossi, le Tigri Bianche ed i Lanceri Neri, peraltro di base a Cameri. Nel 1961, come detto, venne incaricato il comandante della pattuglia dei ‘Diavoli Rossi’ Maggiore Mario Squarcina, di fondare un reparto di dimostrazione acrobatica permanente composta da piloto scelti da vari reparti della forza aerea e basato sull’aeroporto di Rivolto del Friuli. Il 1 Maggio 1961 nacquero le Frecce Tricolori con comandante lo steso Squarcina e Capo Formazione il Capitano Franco Pisani. Come codice di chiamata radio (callsign) si mantenne quello dei Diavoli Rossi: ‘Pony’ seguito dal numero dell’aereo; ecco perché ancora oggi ogni pilota delle Frecce Tricolori è un ‘Pony’. Il primo velivolo era il caccia multiruolo North American F-86 Sabre, nel 1963 con il passaggio sul celebre Fiat G 91 Pan, versione rivista del cacciabombardiere leggero in dotazione a vari reparti di volo, la pattuglia incrementò il numero di velivoli salì a 9 velivoli più un solista e soprattutto si diede il via alle caratteristiche fumate bianco rosso verdi che hanno caratterizzato le Frecce Tricolori. Tra centinaia di esibizioni mozzafiato e sorvoli, anno dopo anno, la fama delle Frecce Tricolori crebbe a tal punto da essere ritenute uno dei massimi esponenti del Made in Italy. Le manovre acrobatiche eseguite con maestria e precisione, anno dopo anno, erano sempre migliori, Nel 1982 vi fu il passaggio sull’addestratore Alenia Aermacchi MB 339, che pur oggi velivolo attempato, resta una macchina perfetta, con questo aereo oltre ad una perfetta serie di manovre della formazione, anche il solista ha modo di dare il massimo con tre manovre che ne hanno caratterizzato il programma: la ‘scampanata’ (aereo in salita a tutto motore, poi motore ridotto e velivolo che rallentato dalla gravitàviene attratto verso il basso con un capovolgimento che fa ritrovare il muso dell'aereo in basso ovvero verso la terra) e il ‘lomcovak’ (aereo che va su a tutto motore, due giri sull’asse e due viti e poi picchiata) che vennero perfezionate dal solista di allora Capitano Gian Battista Molinaro. Giusto 30 anni or sono il momento più drammatico della storia della Pattuglia con l’incidente di Ramstein, in Germania. Durante la manovra del ‘Cardioide’ dopo la prima apertura (che allora prevedeva il passaggio del solista verso il pubblico dopo l’incrocio, oggi non è più così) si scontrarono il velivolo del solista (Tenente Colonnello Ivo Nutarelli, giunto troppo presto all’incrocio, secondo alcuni per problemi gli strumenti di volo) con quello del capo formazione (Tenente Colonnello Mario Naldini) e del primo gregario sinistro (Capitano Giorgio Alessio). Moriranno oltre ai tre piloti altre 67 persone. Oggi la Pattuglia Acrobatica offre un programma estivo che da Maggio a Settembre la porta ad esibirsi nei cieli dl’Italia e del Mondo, dimostrando di essere, di gran lunga, la miglior formazione acrobatica del mondo anche al cospetto di formazioni celebri come la Patrouille de France, i Red Arrows britannici, i Thunderbirds ed i Blue Angels dell’aviazione e della marina degli Stati Uniti e molte altre. Insomma, ad Arona, come è stato a Verbania, sarà uno spettacolo di emozioni forti.

FRECCE TRICOLORI 2018:

Pomy 0, Comandante: Tenente Colonnello Mirco Caffelli

Pony 1, Capoformazione: Maggiore Gaetano Farina

Pony 2, 1° Gregario sinistro: Capitano Franco Paolo Marocco

Pony 3, 1° Gregario destro: Capitano Emanuele Savani    

Pony 4, 2° Gregario sinistro: Capitano Massimiliano Salvatore

Pony 5, 2° Gregario sinistro: Capitano Giulio Zanlungo

Pony 6, 1° Fanalino: Capitano Mattia Bortoluzzi

Pony 7, 3° Gregario sinistro: Capitano Pierluigi Raspa

Pony 8, 3° Gregario sinistro: Capitano Stefano Vit

Pony 9, 2 Fanalino: Capitano Alfio Mazzoccoli

Pony 10, solista: Capitano Filippo Barbero

Capo Ufficio comando: Capitano Riccardo Chiapolino

Resp. Pubbliche relazioni e Speaker: Capitano Liberata D’Aniello .    

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