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Multe per quasi 500 mila euro nel 2017 a Domodossola

Pubblicato il bilancio di un anno di attività dei dieci agenti in servizio presso la Polizia Municipale domese

domo polizia locale

 

Quasi 500 mila euro di violazioni al codice della strada sono stati accertati dalla  Polizia municipale di Domodossola nel 2017.  Di questa somma, al momento, le casse comunali ne hanno incassati 225 mila. Una voce consistente tra le entrate del Comune di Domodossola. Per  fare un paragone alcuni comuni confinanti con Domodossola incassano una somma che è inferiore ai 15 mila euro l’anno. Domodossola, per la precisione, ha accertato multe per 483.785 euro.

I dati arrivano dal bilancio di fine anno redatto dal comandante della Polizia domese, Marco Brondolo, che guida una decina di agenti, numero di molto inferiore a quanto prevede la pianta organica che stabilisce che un tetto di 23 agenti.  A questi dieci, vanno aggiunti i sei ausiliari della sosta, ai quali compete il controllo degli stalli a pagamento.

Tra gli accertamenti fatti risultano 753 punti decurtati da patenti di guidatori che hanno violato il codice della strada. Inoltre i vigili domesi hanno sequestrato nel 2017 ben 15 veicoli, ritirato 7 patenti, contestato il mancato uso delle cinture di sicurezza a 69 persone, 32 violazioni del codice per l’uso di cellulari alla guida e fermato 122 veicoli che non erano stati revisionati più 23 che erano privi di assicurazione.

Il sistema Street controll, l’apparecchiatura che fotografa i veicoli in transito, ha permesso di verificare 12 mila automezzi. Anche nell’azione di contrasto  ai reati commessi sul territorio la polizia municipale domese ha fatto 39 comunicazioni di notizie di reato alla Procura della Repubblica.

Tra le operazioni di rilievo del 2017 l’indagine per truffa commessa da cittadini extraeuropei  che percepivano illegalmente i  contributi dell’Inps, l’identificazione dei vandali del parco di via Trieste e di quelli che hanno danneggiato l’albero di natale, ma anche la denuncia alla persona che danneggiava le tombe al cimitero del capoluogo,  più diverse denunce per furti nei supermercati e nei centri commerciali cittadini.

 

Renato Balducci

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