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Chiesti 30 anni per i due esecutori dell'omicidio di Pombia

martello giudice

 

 

Matteo Mendola, 33 anni, è stato ucciso la notte del 4 aprile 2017. La procura di Novara è arrivata ai due responsabili, sono Antonio Lembo, 30 anni, e Angelo Mancino, 40 anni, entrambi residenti in Lombardia, ma tutti originari di Gela, in carcere a Novara e Biella

Sono stati chiesti 30 anni di carcere per i due esecutori dell’omicidio di Matteo Mendola , 33 anni, allora residente a Busto Arsizio, ucciso nella notte del 4 aprile 2017 nella boscaglia della frazione San Giorgio di Pombia. La procura di Novara è arrivata ai due responsabili, sono Antonio Lembo, 30 anni, e Angelo Mancino, 40 anni, entrambi residenti in Lombardia, ma tutti originari di Gela, in carcere a Novara e Biella. Lo hanno ucciso con una pistola, gli hanno fracassato il cranio con 12 colpi dati con il calcio della pistola e poi lo hanno schiacciato con una vecchia batteria di auto. Il mandante sarebbe Giuseppe Cauchi, imprenditore edile, che doveva dei soldi al Mendola; questo secondo la confessione del Lembo. Chiesti inoltre 450 mila euro ciascuno per la moglie e i due figli di Mendola e 160 mila per il fratello.  La sentenza definitiva dovrebbe essere emessa entro la fine di novembre. Il Cauchi, se rinviato a giudizio, andrà a processo ordinario davanti alla Corte d’Assise.

 

di Franco Filipetto

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