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Wafa, chiesto il rito abbreviato

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Prima udienza questa mattina davanti al Gup di Milano per Wafa Koraichi, la donna marocchina di 23 anni residente a Baveno arrestata lo scorso aprile con l'accusa di essere una fiancheggiatrice dell'Isis.

Con lei a processo gli altri finiti in manette nell'operazione dei Carabinieri del Ros di Milano al termine dell'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dai pm Enrico Pavone e Francesco Cajani. Si tratta del pugile comasco Abderrahim Moutaharrik e di sua moglie Salma, e di Abderrahmane Khachia residente nel varesotto. Wafa si trova ancora in carcere a Rebibbia e oggi è apparsa collegata in videoconferenza con il tribunale di Milano. Gli imputati hanno però chiesto di poter partecipare di persona alla prossima udienza e il giudice si è riservato la decisione. Tutti e quattro hanno chiesto il rito abbreviato. La prossima udienza sarà a febbraio. “Ho trovato Wafa molto provata – dice il suo avvocato Francesco Schillaci – soprattutto per il clamore mediatico della vicenda, sia lei che il marito e tutta la sua famiglia stanno soffrendo molto per la situazione”.

 
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