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45 milioni per la SS 34 del Lago Maggiore

La notizia è arrivata nel corso del convegno di ieri sera promosso dai sindacati. 25 milioni arrivano dalla regione, 20 dall'Anas. Nel 2019, inoltre, il via ai lavori sulla SS 337

convegno sindacati

 

Pronti 45 milioni di euro per la messa in sicurezza della strada statale 34. È stato annunciato dall’onorevole Enrico Borghi, dal vicepresidente regionale Aldo Reschigna, dal presidente provinciale Stefano Costa e dal sindaco di Cannobio Giandomenico Albertella ieri sera nell’ambito dell’incontro promosso da Cgil, Cisl e Uil relativo alla viabilità frontaliera. Sono stati, perciò, reperiti 45 dei 94 milioni necessari per l’intervento totale di messa in sicurezza della strada statale del Lago Maggiore. Il risultato è veramente significativo, se si pensa che dagli anni ’70 ad oggi sono stati investiti per l’arteria che connette l’Italia alla Svizzera appena 9 milioni per l’allargamento di 600 metri della carreggiata nei pressi dell’ingresso dell’abitato di Cannobio. Nel frattempo, però, negli ultimi 10 anni si sono susseguite le frane e sono aumentati i pericoli, tanto che per ben 5 volte nell’ultimo decennio la strada è stata completamente chiusa al traffico veicolare a causa di movimenti franosi. Con i primi 45 milioni a disposizione si penserà a sistemare i versanti, per cui la spesa ammonta a circa 18 milioni, e poi probabilmente a realizzare la prima di tre gallerie paramassi. In effetti, la spesa più cospicua riguarda la costruzione di queste tre gallerie, il cui costo complessivo ammonta a ben 70 milioni. Nel corso dell’incontro di Cannobio, inoltre, si è parlato anche della strada statale 337 della Valle Vigezzo. Anche in questo caso sono stati confermati 70 milioni di euro. “L’arteria sarà cantierabile nel 2019, lo ha ribadito anche il ministro Delrio – ha detto Aldo Reschigna –. Ci tengo a sottolineare che non verrà spostato un euro dalla strada statale 337 alla strada statale 34”. “Dovremo essere attenti a studiare un cronoprogramma che non faccia sovrapporre i diversi interventi e quindi dovremo coordinare i cantieri e le opere” ha concluso Giandomenico Albertella.  

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