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3 uomini fotografano ragazzine alla pista di pattinaggio di Omegna. Intervengono i carabinieri. Su fb si scatena il dibattito.

E’ bastato un post su Facebook, nel frequentatissimo gruppo Sei di Omegna Se, per scatenare l’inferno. Con decine di commenti e condivisioni su quanto successo eri pomeriggio, intorno alle 17, alla pista di pattinaggio ai giardini pubblici. Una donna ha raccontato della presenza di tre uomini di nazionalità straniera intenti a fotografare e filmare alcune ragazzine che stavano pattinando. Le stesse ragazzine, sentitesi osservate, hanno avvisato i genitori ed i gestori della pista che, una volta verificato l’effettivo comportamento anomalo dei tre stranieri, hanno provveduto ad allertare le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Omegna . I 3, due pakistani e un afgano con regolare permesso di soggiorno, sono stati controllati ma a loro carico non è emersa nessuna irregolarità.

Ovviamente sotto il post su Facebook ci sono state tantissime prese di posizione. Tante di genitori allarmati e preoccupati per i loro figli, altre di persone che minimizzano, sottolineando come fotografare luoghi pubblici a loro giudizio non sia reato. Il dibattito è stato vivace e non sono mancate ironia e scambi di accuse tra chi si è mostrato più intransigente e chi più comprensivo. Difficile dire dove stia la ragione, anzi quasi impossibile. Certo che in qualche caso prevenire è meglio che curare. E che filmare ragazzine a pochi metri, scambiandosi poi il cellulare e ridendo, è un comportamento non proprio limpidissimo. Che a farlo sia un italiano, un rumeno, un nero o un cinese. 

 

Daniele Piovera


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