logo1

Aree protette, Reschigna replica ai sindaci di Formazza e Premia

 

Il vice presidente della Regione Piemonte Reschigna replica ai sindaci: ''Sulle aree Zps la Regione ha coinvolto tutti, anche i Comuni''

 
reschigna
 
Si scalda la polemica sulla gestione delle aree esterne al parco Veglia-Devero. Tensione culminata nella decisione dei Comuni di Formazza e Premia di rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale per far annullare le delibera che ha visto la Regione delegare all'ente parco anche le aree esterne ai siti protetti. Abbiamo allora sentito il vicepresidente e assessore regionale Aldo Reschigna per capire la posizione della Regione sulla gestione delle aree Zps esterne ai Parchi. Aree che i Comuni di Premia e Formazza sostengono siano state sottratte alle loro competenze, per darle all'Ente parco dell'Ossola. 
 
 “La legge regionale 23, in attuazione della Del Rio - ci dice Aldo Reschigna - individua nella provincia montana del VCO il soggetto cui delegare la gestione delle Zps al di fuori del perimetro delle aree protette. In questi mesi è stata definita tra Regione Piemonte e l'area protetta del Veglia e Devero l’intesa che prevede che venga delegata la gestione al Parco, ma che per le parti esterne, che sono territorialmente le più estese, venga affidata la gestione alla Provincia montana del VCO. Peraltro in tutti questi mesi, anche con il coinvolgimento dei comuni, abbiamo discusso e definito con la Provincia del VCO i regolamenti di gestione delle ZPS,cercando di trovare soluzioni equilibrate tra l’esigenza di conservazione, la presenza dell’uomo e delle attività economiche. Mi sembra che il risultato venga considerato positivamente''.
Reschigna dice di aver spiegato tutto ciò, anche recentemente, ai due sindaci. ''Loro hanno ritenuto di far ricorso - aggiunge Reschigna - . Un ricorso senza alcun senso perché il quadro è molto chiaro. Rivendico altresì che tutto questo lavoro è avvenuto per la prima volta attraverso uno strettissimo rapporto di confronto tra Regione Piemonte, Provincia e territorio interessato".
Ma gli amministratori sono per lo più inviperiti con gli uffici regionali e ora tirano tirano in ballo anche l'ente Parco, criticato per non aver rigettato la disponibilità ad esercitare la delega di gestione delle aree esterne. C'è tra gli amministratori ossolani chi parla di azione politica del Parco nella gestione del bando per la stesura dei piani naturalistici. Bando nel quale vengono addirittura elencati i punti di debolezza del sito interessato. In un paragrafo si parla di ''minacce'' legate anche a nuove infrastrutture turistiche come impianti sciistici e di collegamento, all'apertura di nuove strade agrisilvopastorali, alla costruzione o ristrutturazione di edifici isolati. 
 
 
Renato Balducci
 

Web TV

Ricetta della settimana

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa