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Slot Machine, M5S chiede al sindaco Ferroni di applicare la legge

crippa

Il neo deputato Davide Crippa . " Alcuni cittadini ci hanno segnalato il caso di una tabaccheria di Preglia che tiene accese la macchinette tutto il giorno "

Nel programma del MoVimento 5 stelle particolare attenzione è sempre stata riservata alla problematica del gioco d’azzardo ed alla ludopatia. L'azzardo, infatti, è una cartina di tornasole che rivela la deriva di una politica sempre più lontana, quasi opposta al bene pubblico.

La Regione Piemonte, negli scorsi mesi, ha approvato una legge con una serie di misure contro la ludopatia, con limitazioni di orario e chiusura delle slot machine in prossimità dei luoghi sensibili.

«Non tutti i Comuni, però, si sono adeguati alla legge Regionale - lancia l’allarme il neo eletto deputato del MoVimento 5 stelle Davide Crippa -. Ad esempio Crevoladossola, dove alcuni cittadini hanno segnalato i mancati interventi dell’amministrazione comunale, a guida Pd, per adeguarsi a questa legge regionale, anch’essa fatta dal Pd».

Infatti la giunta guidata dal sindaco Giorgio Ferroni, ad oggi, non ha ancora emanato alcuna ordinanza con la limitazione d’orario di accensione delle slot machine e non ha preso provvedimenti sulla chiusura di una sala.

«Alcuni cittadini ci hanno segnalato una questione di una tabaccheria di Preglia, che continua a tenere accesse tutto il giorno le apparecchiature - prosegue Crippa -, pur non potendo, perché a meno di 300 metri dalle scuole elementari, obiettivo sensibile. Il Comune, considerandola sala scommesse, pensava che l’esercizio commerciale potesse tenere accese le slot fino a maggio 2021, ipotesi però smentita dalla Regione Piemonte nella risposta data ad un cittadino e girata anche all’amministrazione comunale. La tabaccheria, pur avendo possibilità di scommesse, non è una sala gioco, quindi avrebbe dovuto essere già chiusa dal 20 novembre 2017, quando effettivamente è entrata in vigore la legge. La comunicazione è arrivata in Comune, già da oltre una settimana, ma ancora nessuno ha fatto nulla. Perché? Si tratta di una mancanza di rispetto della legge, ma anche mancanza di rispetto nei confronti degli altri esercizi commerciali che, giustamente, hanno spento le loro apparecchiature, e che oggi si trovano di fronte ad un chiaro caso di concorrenza sleale. Come Movimento 5 Stelle abbiamo imposto questo tema e cambiato la narrazione dello stesso governo uscente che oggi ammette gli errori di questi decenni, ma non ha ancora dimostrato nei fatti un cambiamento. Le timidezze e i contorcimenti retorici contro il divieto di pubblicità hanno dimostrato questa ipocrisia. Il divieto totale della pubblicità sull'azzardo è divenuto in questi cinque anni una istanza ormai ineludibile nelle coscienze dei cittadini: non si capisce perché non si disponga quanto già avviene per le sigarette».

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