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Dissesto Provincia, Montani risponde a Reschigna

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Sulla questione intervengono anche l'on. Alberto Gusmeroli e il commissario leghista Alberto Preioni

 

Comunicato stampa sen. Enrico Montani - Dallo Stato arriveranno 3 milioni di euro grazie ai quali sarà possibile la gestione ordinaria del territorio, mentre i debiti della Provincia -che ammontano a circa 33 milioni di euro- saranno per il momento congelati. Dopo la partecipazione del vice ministro della Lega Stefano Candiani ai lavori del consiglio provinciale di venerdì 4, è il senatore Enrico Montani a confermare la strada intrapresa per uscire dalla difficile situazione in atto. Salvo imprevisti, l'ufficializzazione del dissesto avverrà entro 10 giorni. “E' urgente bloccare i debiti e ottenere un po’ di liquidità per la gestione ordinaria. Questo passaggio, illustrato e discusso in consiglio, lo si compie insieme al presidente Lincio e al vice ministro agli Enti locali. Adesso ci si rimbocca tutti le maniche per voltare pagina e, soprattutto, grazie a quei 3 milioni, evitiamo al presidente della Provincia di incorrere in possibili guai nel malaugurato caso di un incidente scolastico o di altri eventi che l’ente non avrebbe potuto coprire vista la mancanza di fondi”. Al vice presidente della Regione, che ha dichiarato di non gradire mediatori con il Piemonte, Montani replica così: “Al posto di prodigarsi ogni volta a inseguire i miei comunicati, consiglierei a Reschigna di collaborare per il bene del Vco con tutte le persone, vice ministro Candiani compreso, che dimostrano coi fatti di voler dare il proprio contributo alla rinascita di un ente in crisi anche per l’inadeguatezza delle politiche di Chiamparino e compagni”. E soddisfazione per la strada intrapresa è stata espressa anche dal deputato della Lega Alberto Gusmeroli, anch'egli presente all'incontro con il vice ministro, mentre il commissario della sezione Lega Verbania Alberto Preioni condanna "la sciagurata legge Del Rio di questo Pd e il mancato riconoscimento di 18 milioni di sacrosanti canoni idrici che le regioni governate dalla Lega -Veneto e Lombardia- da sempre riconoscono integralmente alle loro province di montagna (Belluno e Sondrio)".

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