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Ospedale nuovo. Borghi replica alle dichiarazioni di Pizzi

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Borghi rompe il silenzio e risponde a Pizzi : " Con gli insulti non si va da nessuna parte "

E’ stato in silenzio per molto tempo. Solitamente prodigo di repliche immediate e comunicati stampa, di fronte all’incalzare sempre più tambureggiante di Lucio Pizzi che lo ha trasformato in un bersaglio pressoché quotidiano, Enrico Borghi sembrava essersi trasformato nella Sfinge.

Le ultime prese di posizione del primo cittadino domese, però, hanno passato il limite per la gravità delle accuse pretestuose e infondate rivolte non solo al Deputato ossolano, ma ai numerosi sindaci del territorio e alle loro comunità coinvolti, loro malgrado,  in polemiche sterili e al limite della diffamazione.

“E’ per questi motivi che ho deciso di rilasciare una dichiarazione – commenta Borghi – di fronte al costante profluvio di esagerazioni verbali, figlie di piccinerie, meschinità ed invide non ci sarebbe nulla da dire, se non fosse per il fatto che questo atteggiamento del primo cittadino domese sta conducendo Domodossola e l’Ossola in una condizione di isolamento che non è più tollerabile. Qual è il pensiero sulla sanità, sul futuro dell’Ossola, sui servizi sociali e sullo sviluppo locale di Pizzi? Questo mi piacerebbe sapere. E questo credo chiedano con forza i cittadini del nostro territorio. Io personalmente ho provato più volte a dialogare con Pizzi, ho proposto a Domodossola di lavorare insieme per il recupero dello Scalo ferroviario di Domo 1, nel quadro di un accordo con RFI per la bonifica e il recupero di quegli immensi spazi dismessi nel cuore della città. Non ho avuto nessun riscontro. Ho altresì proposto che Domo2 potesse diventare il punto franco dell’Agenzia delle Dogane del Piemonte e della Liguria, anche qui nessuna risposta. Ma ancora: con il Presidente dell’Unione dei Comuni Bartolucci abbiamo proposto di costruire il sistema di riorganizzazione dei servizi di sanità, trasporti e scuole del programma aree interne su Domodossola e di costituire la sede del Ciss Provinciale a Domodossola, anche qui, dal paladino dell’ossolanità non abbiamo mai avuto un riscontro o una controproposta.”

“E’ chiaro che io e il Sindaco di Domodossola abbiamo due concezioni dell’amministrare la cosa pubblica opposte – continua Borghi – io e con me la maggioranza dei sindaci ossolani siamo per andare oltre gli steccati ideologici della politica per il bene del nostro territorio. Provando a dare risposte di lungo respiro senza sfruttare i facili consensi derivanti dai mal di pancia della gente. Lui evidentemente, nella crisi di pensiero e di progettualità per il futuro di Domodossola, pensa di usare la scorciatoia dell’insulto a prescindere per evitare di prendersi responsabilità che gli spetterebbero per la sua comunità”

“ Sfide impegnative aspettano il nostro territorio – conclude Borghi – spero che l’amministrazione comunale di Domodossola si renda conto che la campagna elettorale è finita al mese di Giugno. E’ ora di iniziare a dialogare e soprattutto lavorare con i colleghi sindaci, per cercare insieme di dare risposte concrete ai nostri cittadini, che dei comunicati stampa e degli insulti personali, credo, se ne facciano ben poco”.

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