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Comunicato Stampa - "La decisione del Governo, nel Consiglio dei Ministri, di riconoscere al Piemonte lo stato di calamità naturale a seguito dell'alluvione di fine novembre è particolarmente importante e dà ai territori l'ossigeno per ripartire dopo i gravi danni subiti.

 

Con i 51 milioni di euro messi a disposizione si potrà agire almeno per gli interventi urgenti. È ancora una volta da rilevare il grande lavoro che Comuni e Unioni montane hanno svolto e stanno svolgendo per rigenerare i territori, ridando alle comunità servizi e opportunità che l'evento calamitoso aveva compromesso. Un grande impegno dei Sindaci e degli Amministratori locali, d'intesa con la Protezione civile, ha permesso di uscire in tempi rapidi dall'emergenza. Ora passiamo alla ricostruzione che dovrà essere fatta bene e in fretta, individuando ulteriori risorse".
Così Lido Riba, presidente Uncem Piemonte, commenta la decisione assunta oggi dal Governo.
"Mi unisco ai ringraziamenti degli Amministratori locali al Ministro Costa - prosegue Riba -, al Presidente Chiamparino, ai Parlamentari piemontesi e a quanti si sono impegnati per ottenere il risultato di oggi. Come abbiamo già evidenziato, il sistema organizzativo del Piemonte ha permesso di evitare danni ben più gravi. Ecco perché crediamo fortemente nel ruolo dei territori, con il sistema degli Enti locali in prima fila, nell'impostare interventi di prevenzione. Le Unioni montane di Comuni, in questa direzione, continueranno a fare la loro parte grazie in particolare al fondo per la tutela dell'assetto idrogeologico e delle fonti idriche, tra i pochissimi sistemi di pagamento dei servizi ecosistemici-ambientali esistenti in Itaia. Formalizzeremo alla Regione e alle Ato la richiesta di implementare il fondo, modello di sussidiarietà e di coesione".  


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