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Appello del Comitato Salviamo il paesaggio a Terna

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Gli ecologisti lanciano l'allarme : " Cancellato il progetto Interconnector, Terna lo ripropone sotto altro nome nell'ambito della razionalizzazione delle linee di alta tensione della Val Formazza"

 

Siamo a conoscenza che oggi, 26 settembre 2019, presso il Comune di Crodo (VB), si terrà la seconda riunione “riservata” tra Terna SpA e i Sindaci delle Valli Antigorio e Formazza. La prima si era svolta in Prefettura a Verbania lo scorso 2 agosto 2019, sempre a porte chiuse.

L’argomento di così tale importanza strategica da essere dibattuto in privato senza possibilità di partecipazione del pubblico è la Razionalizzazione delle linee in alta tensione della Val Formazza. Un progetto che ad onor del vero interessa tutta la comunità ossolana.

In più occasioni nel passato dal 2014 ad oggi, Salviamo il Paesaggio Valdossola aveva chiesto e ribadito a mezzo stampa che Terna SpA tenesse fede all'impegno sottoscritto nel 2009 con la Regione Piemonte: mettere mano alle vecchie linee elettriche a 220.000 Volt che passano sopra i tetti delle case delle frazioni del Comune di Formazza, quale opera compensativa di un altro danno ambientale, perpetrato nelle campagne tra Trino vercellese e Lacchiarella (MI) a causa di un altro super-elettrodotto. (Accordo del 28.05.09 con D.G.R. n°60/11982).

Ora che Interconnector non si farà più con quello scellerato progetto del 2014, come ha ribadito recentemente l’ex sottosegretario On. Crippa in Prefettura (la procedura è sospesa al Ministero Ambiente), tutto lascia presagire che sia giunta la volta buona per procedere finalmente a sistemare 65 anni di cavi elettrici sospesi, in una valle che vorrebbe vivere di montagna e turismo. Via dunque gli obsoleti tralicci in ferro e le linee aeree in alta e media tensione che deturpano il paesaggio per circa 11 chilometri dalla Cascata del Toce a Fondovalle. Anche il mondo ambientalista attendeva con fiducia questo evento fin da quando nel 2009 fu promesso da Terna al territorio ossolano.

E allora perché preoccuparsi ancora? Come mai questa mancanza di trasparenza in merito al nuovo progetto elettrico che si andrà a realizzare? Perché le più elementari regole di democrazia nella concertazione con tutte le parti in causa di queste vallate vengono continuamente disattese? Come mai tanta segretezza?

Il segreto di pulcinella è presto svelato. Notizie sicure in nostro possesso rivelano che i Comuni interessati, la Provincia VCO e la Regione Piemonte stanno riproponendo al territorio ossolano per le nuove linee della Razionalizzazione lo stesso corridoio di Interconnector con la stessa tipologia di elettrodotto aereo, richiamando il Tavolo di concertazione del 2011, otto anni fa! Cioè, gli stessi mostruosi tralicci di Interconnector che passeranno per le stesse località dove il progetto è stato duramente contestato in ambito VIA (valutazione impatto ambientale) dallo stesso Ministero MATTM. Ovvero sia: dal Passo San Giacomo ai laghetti del Boden, dai piedi della dorsale occidentale del Basodino, via lago del Castel, Lago Nero, alla dorsale del Pizzo Fiorera, via Lago Superiore, Lago Cramec, Cravariola, Matogno con il suo lago e i suoi alpeggi, Val Antolina, Balma dei Cervi, Verampio.

Non staremo a ripeterci sul valore inestimabile di questi luoghi incantevoli, patrimoni di bellezza assoluta e primordiale, protetti da Direttive comunitarie europee e attraversati dai grandi sentieri escursionistici CAI nazionali e internazionali, capitali inalienabili di Natura da trasmettere intatti alle future generazioni.

Chiediamo invece che venga presentato un serio e moderno progetto di Razionalizzazione attraverso aree già compromesse da strutture antropiche e industriali (strade, gallerie, ponti, tubazioni), adeguando la progettualità alle più avanzate tecnologie, prevedendo l'interramento in cavo di tutte le vecchie linee, così come Terna realizza in altre parti d’Italia e così come promesso dai vertici dell’azienda: “le linee del futuro saranno invisibili perché i cavi elettrici verranno interrati” (AD Luigi Ferraris – 02.2019).

Non solo, chiediamo che in tutta l'Ossola venga applicata la Legge n. 36 del 22 febbraio 2001 "Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici", disattesa da tutti, che prevedeva entro il 2014 il risanamento di tutti gli impianti per raggiungere gli obiettivi di qualità.

I Sindaci richiedano a Terna che si provveda il più celermente possibile a spostare dai tetti delle case tutte le linee in alta tensione delle Valli Formazza e Antigorio, Montecrestese, Crevoladossola, Crodo, Premia, Domodossola nelle frazioni di Prata, Andosso e Vallesone, di Cosasca, Trontano, Cardezza, di Pallanzeno, Piedimulera, ecc., come intervento dovuto dalla Legge.

Attendiamo fiduciosi che tutte le parti in causa, anche le associazioni e i comitati di cittadini portatori di interessi diffusi e collettivi, vengano convocati e ascoltati prima che vengano prese decisioni che coinvolgono tutti, in attuazione degli obblighi di possibilità, trasparenza e diffusione delle informazioni, previste dalle vigenti normative.

Diversamente, la battaglia contro il “figliastro indesiderato di Interconnector” continuerà più accanita di prima.

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