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Pubblichiamo il testo del documento approvato dalla Conferenza dei sindaci dell'Asl

Il documento ha incassato il voto favorevole di 43 sindaci 

 

omegna conf sindaci

ECCO IL TESTO DEL DOCUMENTO APPROVATO IERI DALLA CONFERENZA DEI SINDACI DELL’ASL VCO RIUNITA A OMEGNA

CONSIDERATI gli indirizzi sulla riorganizzazione dei servizi ospedalieri e sanitari nel Verbano-Cusio-Ossola presentati dalla Regione Piemonte il 25.10 u.s che prevedono la costruzione di un ospedale nuovo con DEA di primo livello tra Villadossola e Domodossola ed il declassamento dell'ospedale Castelli di Verbania ad ospedale territoriale o di prossimità con la perdita del DEA e la sua trasformazione a Pronto Soccorso avanzato

CONSIDERATO che l’attuazione di tali indirizzi comporterebbe maggiori disagi per decine di migliaia di cittadini che potrebbero preferire le strutture di Novara o della Regione Lombardia. Le stime affermano che l’opzione scelta dalla Regione Piemonte porterà un disservizio generale per oltre 100 mila persone residenti nei comuni della zona del Verbano e del Cusio;

VALUTATO che la Regione Piemonte ha inoltre confermato che il quadro normativo vigente prevede l'esistenza di un DEA a condizione che esso registri un minimo di 45.000 accessi all'anno e che pertanto il Il VCO potrà disporre di un solo DEA;

CONSAPEVOLI che per indubbi motivi di modernità strutturale, innovazione tecnologica ed efficienza organizzativa l’Ospedale Unico, Nuovo e Baricentrico è per le emergenze e le acuzie una necessità evidente;

RITENUTO che il Verbano – Cusio - Ossola, quale territorio prevalentemente montano caratterizzato da notevoli difficoltà di comunicazione, necessiti di disporre di un nuovo ospedale unico di alta qualità dotato di DEA di primo livello in posizione che, per la sua baricentricita', sia effettivamente funzionale e garantisca a tutti i cittadini del VCO un pari diritto alla salute

ESPRIME parere contrario agli indirizzi presentati dal Presidente e dall’assessore alla Sanità della Regione Piemonte il 25.10.2019 chiedendo l’immediato ritiro della proposta

CHIEDE AĹ PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE

1. di rivedere integralmente la decisione sulla riorganizzazione dei servizi ospedalieri e sanitari del VCO, prevedendo la costruzione di un nuovo ospedale “spoke” dotato di DEA di primo livello in area baricentrica individuata sulla base di parametri quali demografia e flussi turistici, l’accessibilità viabilistica e con mezzi pubblici, l’assenza di vincoli geologico - ambientali, l’idoneità urbanistica, le migliori condizioni morfologiche, geotecniche e costruttive, i costi.

2. di presentare contestualmente al piano di riorganizzazione ospedaliera e sanitaria un piano organico definitivo, dotato di crono programma di attuazione e risorse economiche, relativo alla riorganizzazione della Medicina Territoriale con l'attivazione di altre Case della Salute Strutturali-Funzionali e al potenziamento del servizio di emergenza (ex 118), con la sperimentazione di percorsi integrati tra il sistema delle cure primarie e quello dell'emergenza.

3. di mantenere la destinazione sanitaria degli Ospedali Castelli di Verbania e San Biagio di Domodossola affinchè diventino poli complementari del nuovo ospedale baricentrico con funzioni di “Casa della Salute” aperte 7 giorni su 7 H24, attività di riabilitazione, laboratorio, diagnostica per immagini e poliambulatorio specialistico, posti letto di continuità assistenziale (lunga degenza), ecc.. Fondamentale e irrinunciabile allocare presso queste Case della Salute ad alta densità abitativa, un Punto di Pronto Intervento Territoriale (PIT), quale punto della rete dell'emergenza-urgenza, presidiato da personale sanitario dedicato.

4. di potenziare l’attività specialistica ambulatoriale, di ricovero e cure del COQ (Centro Ortopedico di Quadrante) prevedendo il Pronto Soccorso H24 con implementazione dell’attività chirurgica non ortopedica, con posti letto dedicati e la revisione dei posti letto autorizzati verificando la necessità dell’aumento degli stessi nelle discipline di Medicina e Riabilitazione. Non ultimo una valutazione per l’attivazione di mini traumatologia e l’aumento dell’attività ambulatoriale, con inserimento di alcuni specialisti, e con il ripristino completo dell’attività terapeutica di oncologia.

5. di tenere in piena considerare la peculiarità di "eccellenza" ortopedica del COQ di Omegna nella fase di organizzazione dei servizi interni al nuovo ospedale "spoke" affinchè la realtà della struttura cusiana (ex Ospedale Madonna del Popolo) possa diventare parte integrante dell'offerta sanitaria locale. L'esperienza pubblico-privata del COQ ormai stabilizzata, attraverso gli interventi menzionati al punto 4, deve rimanere un punto di riferimento importante anche per i Comuni del sud Cusio che fanno capo alla Provincia del VCO e alla Provincia di Novara che tra l'altro condividono anche i servizi collegati al "sociale" assai importanti e apprezzati dalle comunità locali.

6. di utilizzare da subito i 35 milioni di euro a disposizione della Regione per realizzare interventi di miglioramento funzionale degli ospedali esistenti a Verbania e Domodossola, dotandoli di tecnologia avanzata e nuove attrezzature e di garantire il mantenimento dei due DEA fino all’avvio delle attività sanitarie nel nuovo ospedale.

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