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Casa della salute, comunicato della FIMMG

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Critici i medici della FIMMG rispetto alle decisioni regionali sulle Case della salute

Finora siamo stati in silenzio di fronte ai sensazionali e roboanti annunci per la riorganizzazione dell'assistenza sul territorio, ma dopo l'ultimo dell'assessore regionale Saitta, circa le Case della Salute, il silenzio non ci appartiene quando si dice che il tutto è stato condiviso con le categorie sindacali dei medici di Famiglia. Questo non è vero: la FIMMG , sindacato più rappresentativo a livello nazionale, regionale e provinciale non è stato ascoltato. E' un decennio che la FIMMG ha svolto un ruolo fondamentale per spingere i medici verso forme assistenziali secondo modelli associativi e verso strutture polifunzionali  erogatrici di prestazioni di cure primarie ed ora che la regione delibera, nulla chiede alla FIMMG per un'operatività condivisa del progetto! E questa condivisione poteva e può essere regolamentata solo e soltanto attraverso gli accordi integrativi regionali (ritardo di 12 anni). Senza accordi integrativi che normano il ruolo, i compiti e le attività aggiuntive dei medici all'interno delle Case della Salute, definendo i livelli di responsabilità, queste difficilmente possono svolgere il compito e la funzione delineata. I medici di Famiglia non sono una componente della Casa della Salute, ma la componente necessaria e indispensabile perché questa svolga il suo ruolo! Ribadiamo due pilastri del sistema delle cure primarie: il rapporto fiduciario essenziale in una visione di alleanza terapeutica e la capillarità sul territorio indispensabile per conoscerne i bisogni.  Solo un'organizzazione  delle cure primarie dove il medico di famiglia "gioca" il suo ruolo di depositario del rapporto fiduciario, e dove, in "autonomia professionale", si coordina con le altre professioni sul territorio per la "presa" in carico del bisogno permette la costruzione di un sistema di cure “virtuoso” per la comunità, per il cittadino, per gli operatori sanitari. E per questo che diciamo a Saitta: è assolutamente indispensabile investire sulla medicina di famiglia con un Accordo Integrativo Regionale coerente : basta parole , veniamo ai fatti.

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