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Strade ossolane, Nencini risponde a Nastri

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Il Vice ministro Nencini risponde a interrogazione di Fdi e  fa il punto sugli intervneti di Anas in Ossola

Il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, ha risposto lo scorso all'interrogazione del deputato novarese di Fratelli d'Italia, Gaetano Nastri, che si era fatto portavoce in parlamento delle preoccupazioni sollevate in Consiglio provinciale dal gruppo "La Provincia per il Territorio" sulla S.S. 337 della Valle Vigezzo e sul futuro della S.P. 75 della Valle Cannobina. Nelle poche righe si legge che sulla S.S 337 nel tratto tra Re e Ribellasca "la società ANAS ha comunicato di avere redatto il progetto di fattibilità tecnico dell'intervento che è stato presentato alle comunità locali in occasione di un incontro svoltosi in data 13 giugno 2016 a Santa Maria Maggiore. Detto progetto prevede la chiusura della statale nel solo tratto compreso tra le progressive 3+950 e 4+500 con deviazione del traffico transfrontaliero sulla strada provinciale 75. L'ANAS informa che sono in fase di attivazione le procedure propedeutiche alla progettazione definitiva dell'intervento nell'ambito del quale verranno adottati tutti gli accorgimenti tecnici necessari a ridurre la durata del periodo di chiusura al traffico della suddetta statale. ANAS evidenzia, altresì, che per garantire la sicurezza della circolazione stradale saranno previsti interventi di manutenzione del tratto di strada provinciale 75 utilizzato come viabilità alternativa alla S.S. 337". Forse l'unica buona notizia sono le risorse che presumibilmente dovrebbero giungere per la S.P. 75, se e quando i lavori avranno inizio. Ma non vi è un minimo accenno alla possibilità che detta strada possa passare in capo ad ANAS, come invece richiesto dal territorio e dalla deliberazione unanimemente assunta in Consiglio provinciale negli scorsi mesi. Se dopo un anno dalla presentazione del progetto di fattibilità si è ancora alla fase propedeutica alla progettazione definitiva (cui dovrà poi seguire la verifica della assoggettabilità a V.I.A., il progetto esecutivo e tutta la trafila della procedura ad evidenza pubblica per l'assegnazione dei lavori) temiamo che molta acqua dovrà ancora scorrere sotto i ponti prima che inizi un intervento risolutivo su una strada che rappresenta un pessimo biglietto da visita per chi proviene dal vicino Canton Ticino. Proprio su questo punto abbiamo ricevuto segnalazione che ieri, nel corso della tappa del Giro di Svizzera, la telecronaca internazionale di Eurosport abbia commentato la differenza tra la strada vigezzina e il tratto immediatamente al di là del confine. Se così fosse si tratterebbe di una pessima pubblicità per una provincia a forte vocazione turistica. Che la situazione fosse questa, in verità, lo si era ben capito lo scorso 12 maggio quanto ANAS ha ripresentato nuovamente il progetto nelle medesime forme dell'anno precedente. Segno che di passi in avanti se ne sono compiuti veramente pochi. E intanto la strada collassa e i ponti cedono, così come i muri di contenimento e i versanti rappresentano un pericolo concreto. Il tutto mentre i frontalieri ogni giorno rischiano la propria incolumità in modo inaccettabile. Invitiamo il Presidente Costa - e a tal fine gli abbiamo scritto - a tenere sotto controllo la situazione e a intervenire in ogni sede con le giuste pressioni, coinvolgendo gli attori del territorio in una azione sinergica che comprenda non solo la S.S. 337 ma anche le SS.SS. 33 e 34 nonché la S.P. 75, i cui lavori dovranno essere finanziati con risorse aggiuntive rispetto a quelle previste per la S.S. 337, al fine di non penalizzare quest'ultima arteria.

 

 

Luigi Spadone - capogruppo Fabio Basta - consigliere Mario Geraci - consigliere

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