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Farmacia Comunale, M5S chiede discussione in Consiglio comunale

domo corsini ragazzini 
M5S risponde al Pd sul tema della Farmacia Comunale e alla giunta Pizzi chiede un Consiglio "ad hoc" per discutere del tema  
 
Il comunicato stampa del PD “I gioielli di famiglia”, ancora una volta, in maniera pressapochista ci paragona alla maggioranza e critica scelte amministrative non fatte da noi, dimenticandoche ha governato per cinque anni la città e che non c'era il Movimento 5 Stelle a fare scelte sul personale dell’azienda Farmacia Comunale e sulla gestione dei servizi comunali. 
Che il precedente assessore al Bilancio Liliana Graziobelli non si fosse accorta del pericolo che correva l’Ente strumentale Farmacia Comunale non ci stupisce molto, considerata la leggerezza con la quale da assessore aveva trattato alcune importanti cause, malgrado i richiami della Corte dei Conti. Questo CDA ha segnalato SIN DA SUBITO le difficoltà nelle quali operava e le criticità che si sono create non  attribuibili alla gestione attuale. La perdita è ampiamente giustificata dalle scellerate scelte di posizionamento della sede della farmacia, dall'apertura di 2 nuove farmacie, dalla mancanza di medici e studi medici nelle vicinanze,  dalla diminuzione dei rimborsi dei medicinali mutuati, tutte questioni trattate in commissione e in Consiglio; dov’era la Graziobelli quando si trattava l’argomento?  
Ciò di cui però ancora nessuno parla è che la farmacia paga 33.000 euro annuo di affitto al COMUNE  e che gestisce per conto del Comune servizi aventi natura socioassistenziale, servizi comunali a carattere educativo, sportivo, culturale e del tempo libero oltre la gestione dei trasporti scolastici.  
Noi nel CDA della Farmacia non stiamo governando né tanto meno dettiamo le regole che vengono invece date dall'amministrazione comunale come prevede la legge. 
Insomma niente sussurri e bisbigli, il Movimento 5 Stelle ha dimostrato  di voler intervenire prima che la situazione sfuggisse di mano ma come al solito è stato inascoltato. 
Noi abbiamo presentato un’interrogazione scritta lo scorso inverno sulla situazione dell’Ente Farmacia Comunale, abbiamo fatto interventi in commissione sottolineando la scarsa attenzione sulla situazione, abbiamo trattato l’argomento in Consiglio Comunale e abbiamo telefonato al dirigente area finanze per accertarci 
che si stesse vigilando sulla situazione, se le altre forze politiche oggi sono sorprese e perché evidentemente non avevamo letto né i bilanci né le richieste del CDA e qualcuno addirittura ignora la natura giuridica di un Ente Strumentale.  
Cosa intende fare la giunta oggi non lo sappiamo, di certo sappiamo che la giurisprudenza dice che l’Ente non è tenuto a ricollocare i farmacisti, dunque una potenziale chiusura vorrebbe dire anche possibili licenziamenti che dovremmo scongiurare. Oggi le uniche informazioni le abbiamo dagli organi di stampa mentre sarebbe urgente discutere in Consiglio comunale considerata la delicatezza dell’argomento. 
Resta comunque alquanto strano che lo stesso partito che oggi critica questa situazione abbia rimproverato la gestione del CDA perché non voleva accedere ad una richiesta di un contributo per il teatro Galletti, sapendo che avrebbe esposto a maggiori rischi l’Ente. 
Insomma secondo il PD lasciamo stare i gioielli di famiglia, lasciamo perdere il personale, facciamo gli investimenti sul Teatro Galletti; tanto a pagare un domani, vedi cause legali, c’è sempre tempo e la patata bollente spetterà ad altri. 
 
M5S Domodossola
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