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Vendemmia: performance eccezionale nel novarese e nel Vco

uva fragola

Vendemmia alle ultime battute, ma con un’eccezionale sprint finale: è quello delle uve Nebbiolo, tradizionalmente le ultime ad essere raccolte tra le produzioni autoctone del territorio, sia esso delle Colline Novaresi come delle Valli Ossolane.

“Uve che daranno vini da manuale, grazie all’ottimo tenore zuccherino agevolato anche dal bel sole di settembre e dalle alte temperature che si sono protratte per tutta la durata della vendemmia” stima l’ufficio vitivinicolo di Coldiretti Novara Vco.

Un ‘gran finale’ per una vendemmia partita molto bene sotto il profilo della qualità, anche se le grandinate e le gelate primaverili hanno compromesso la possibilità di effettuare buoni numeri in termini quantitativi: già le premesse di fine estate, indicavano come la vendemmia 2017 – iniziata con anticipo – avrebbe potuto essere ricordata per i vini di ottimo corpo ed equilibrio che saranno generati dalla lavorazione delle uve raccolte.

Un’annata, quindi, che potrà elevare al massimo le caratteristiche peculiari di quest’uva, che si distingue per lo straordinario corpo, acidità, aromi persistenti e volatili, robustezza alcolica: il Nebbiolo si presta ad essere vinificato in purezza o con i giusti apporti che sono peraltro alla base delle principali Doc del territorio (in particolare, ben ‘sposa’ Vespolina e Bonarda): è ben indirizzato a produrre vini definibili "nobili" di gran corpo e durata, con adeguato affinamento.

A condizionare tutto, nel bene e nel male, è stato il clima: un’estate calda, che ha portato a uno sviluppo ottimale delle uve, anche se la siccità ha determinato una contrazione produttiva, soprattutto per le uve precoci nell’areale delle Colline Novaresi: i vigneti delle Valli Ossolane, invece, non ne hanno sofferto, così come quelli dell’Alto Novarese a ridosso delle montagne della Valsesia e Basso Cusio, dove, oltrechè per i Nebbioli, si sono registrate prime punte di eccellenza per Vespolina, Bonarda, Uva Rara ed Erbaluce.

IL NOVARESE E L’OSSOLA – TERRE DI VINI E UVE AUTOCTONE

La viticoltura in provincia di Novara conta oltre 560 ettari di superficie, a cui vanno aggiunti i circa 40 dell’Ossola: mediamente, la produzione totale, negli ultimi anni ha superato mediamente i 34.000 e i 2.570 quintali.

I territori delle due province generano etichette di assoluto prestigio, come la Docg Ghemme e le doc Fara, Sizzano, Boca, Colline Novaresi e, nella provincia azzurra, il Valli Ossolane.

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