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1 anno e 8 mesi per "il ladro delle baite"

Il 22enne romeno era stato arrestato da Carabinieri e Guardia di Finanza di Domodossola nell'aprile 2017, cercava riparo nelle baite e rubava quello che trovava

verbania tribunalee

 

E’ stato condannato a 1 anno e 8 mesi dal collegio presieduto dal giudice Donatella Banci Buonamici il ventiduenne romeno arrestato nell’aprile dell’anno scorso dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza di Domodossola. Era  stato ribattezzato da tempo “il ladro delle baite” ed era ricercato da settimane. Il giovane entrava nelle baite per cercare riparo e rubava ciò che trovava:    generi alimentari per sfamarsi, un accendino, una campana, uno zaino, un binocolo. Quando fu arrestato si trovava all’Alpe Matogno, sopra Montecrestese, a duemila metri di quota. Era intervenuto anche l’elicottero della Finanza di Varese. Il giovane si era nascosto in un armadio per non farsi trovare. Ad aggravare la sua posizione il fatto che fosse in possesso di due pistole, una Browning calibro 7,65 e una di provenienza spagnola, calibro 6,35. Si trattava di armi vecchie, ma come riferito dal sovrintendente di Polizia dell’ufficio Armi e licenze della Questura, sentito come teste, erano funzionanti.  Il giovane,  incensurato, detenuto nel carcere di Ivrea, è stato processato per furto pluriaggravato e detenzione e porto abusivo di armi. Il pm Nicola Mezzina ha chiesto la condanna a due anni e mezzo. Il collegio dei giudici ha deciso per 1 anno e 8 mesi. L’avvocato difensore Alberto Zanetta, che ha sottolineato come il giovane cercasse riparo nelle baite per necessità di sopravvivenza, dal momento che c’era ancora la neve e non aveva un posto dove stare, e che il bottino fosse di scarso valore, ha chiesto la scarcerazione dell’imputato, che è da ormai quasi un anno in carcere. Il pm ha espresso parere favorevole, ora decideranno i giudici.

 

di Maria Elisa Gualandris

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