logo1

20 migranti a Miazzina: domenica assemblea pubblica alle 18

 “Come possiamo integrarli qui? Fossero stati 3 o 4 non ci sarebbero stati problemi” dice il sindaco. “Siamo indignati dalla prevaricazione messa in atto dal Prefetto" tuonano i leghisti De Magistrie e Minore

 miazzina assemblea

La notizia dei migranti arrivati a Miazzina ha generato apprensione e rabbia nel piccolo paese di 380 abitanti, in parte nel territorio del Parco della Valgrande, a 700 metri di quota, noto come luogo di villeggiatura nella bella stagione. Si tratta di venti richiedenti asilo tra gli “sfrattati” da Crusinallo per volontà dell’amministrazione Marchioni. La cooperativa Versoprobo, che già gestisce numerosi centri in tutto il Piemonte, li ha collocati all’ex hotel Villa Luigia, che dopo aver cessato l’attività di ricezione di turisti si era trasformata per qualche mese in casa per anziani. Il sindaco Eugenio Viscardini, informato a cose fatte dell’arrivo dei giovani, pakistani e di altre nazionalità, ha raccolto la preoccupazione dei suoi concittadini e chiesto un incontro urgente al Prefetto. Nell’attesa ha convocato un’assemblea pubblica alle 18 di domani per gli abitanti di Miazzina. A preoccupare soprattutto è il numero: 20 su 380 abitanti. “Come possiamo integrarli qui? Fossero stati 3 o 4 non ci sarebbero stati problemi” spiega. Senza contare che Villa Luigia è proprio nel centro del paese, che nei fine settimana e d’estate si riempie di villeggianti e turisti. Viene poi da chiedersi come vivranno i giovani accolti che saranno praticamente bloccati in paese, dal momento che Miazzina dista da Verbania 13 chilometri e i collegamenti con mezzi pubblici sono molto scarsi. Nel frattempo le forze dell’ordine vigilano, ma la preoccupazione rimane.

Protestano il segretario cittadino della Lega Nord Roberto De Magistris e la capogruppo Stefania Minore: “Siamo indignati dalla prevaricazione messa in atto dal Prefetto. Il significato del termine “accoglienza” implica ovviamente la disponibilità ad accogliere, non l’obbligo. I Sindaci della Lega Nord che non firmarono l’accordo Governo/Anci non possono tollerare di non essere preventivamente informati dell’arrivo di nuovi profughi nei loro Comuni, e di non aver voce in capitolo. Non può funzionare così, signor Prefetto, un Sindaco deve occuparsi della salute e della sicurezza della sua comunità, non è accettabile un’imposizione di questo tipo. Verbania e il V.C.O hanno già dato”. E concludono esortando “i nostri sindaci e la nostra gente a non subire supinamente prevaricazioni di questo tipo”. 

 

di Maria Elisa Gualandris

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa