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Processo Tacchini, nuova udienza oggi a Verbania

A Palazzo di giustizia confronto tra periti e consulenti per stabilire la capacità di intendere e volere dell'uomo che il 24 dicembre 2016 uccise la compagna, Alessia Partesana

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Nuova udienza questa mattina davanti al Gup Elena Ceriotti per il processo a Marco Lopez Tacchini, in carcere dal 24 dicembre 2016 per l’omicidio della compagna Alessia Partesana, nella loro casa a Bée. Questa mattina nuovo confronto tra periti e consulenti sulla capacità di intendere e volere del trentaquattrenne, come chiesto dall’avvocato difensore Gabriele Pipicelli. Si è proceduto all’esame in contraddittorio del dottor Salvatore Zizolfi, che, come ausiliario del perito d’ufficio Nicola Poloni, aveva sottoposto l’imputato al test di Rorshach, dando una lettura diversa da quella del consulente della difesa, Giorgio Farina, secondo il quale Tacchini sarebbe affetto da un disturbo della personalità tale da incidere sulla capacità di intendere e volere, quantomeno sensibilmente ridotta se non esclusa. Secondo il perito del Tribunale e il consulente del pm Nicola Mezzina, Angelo De Mori, invece, l’imputato sarebbe pienamente capace di intendere e volere. Due ore di confronto tra consulenti e periti, nel quale ciascuno ha difeso la propria posizione. Il giudice ha rinviato per la discussione al prossimo 9 marzo. “Un esame e un confronto tra consulenti che mi hanno fornito molti spunti per la difesa del mio assistito - dichiara l’avvocato Pipicelli - e che non voglio oggi anticipare. Il mio assistito, al di là della questione sulla capacità, non ritengo che sia un mostro che ha agito con crudeltà e sangue freddo”.

 

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