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Incontro a Torino per il direttivo del Comitato dei sindaci per i pendolari e il territorio

Riunione con il vice presidente del Piemonte Reschigna e con un funzionario dell'Agenzia per la Mobilità Metropolitana. Il comitato si è fatto conoscere, affrontate le questioni della qualità del servizio ferroviario e delle vibrazioni generate dal passaggio dei convogli
 
 
trenopasseggeri
 
 
Il Consiglio direttivo del “Comitato dei Sindaci per i pendolari e il territorio” rappresentato dai primi cittadini di Arona, Alberto Gusmeroli, Gattinara, Daniele Baglione, Verbania, Silvia Marchionini, Orta San Giulio, Giorgio Angeleri, Pallanzeno, Gianpaolo Blardone, Somma Lombardo, Stefano Bellaria, e dall’assessore Annalisa Beccaria del Comune di Borgomanero, ha incontrato in questi giorni il vice presidente della Regione Aldo Reschigna e il funzionario dell’Agenzia per la Mobilità Metropolitana, Cesare Paonessa. La riunione, oltre che a presentare il Comitato e le finalità, è servita per affrontare le questioni che riguardano la qualità del servizio ferroviario e i problemi generati dalle vibrazioni al passaggio dei convogli. Un confronto, purtroppo, interlocutorio per l’assenza dell’assessore ai Trasporti Balocco. Numerose le domande e le richieste di informazioni fatte sul miglioramento della qualità e dei servizi. Il funzionario Paonessa ha fornito alcune risposte che hanno comunque consentito al Consiglio Direttivo di comprendere lo stato delle cose. La scelta di chiudere nell’anno 2012 ben dodici tratte ferroviarie, tra cui l’Arona - Santhià, è stata dettata dall’impossibilità di sostenerne i costi di gestione a fronte degli utilizzatori del servizio. Ribadendo che tale situazione economica sussiste tutt’ora, il funzionario ha specificato che, allo stato attuale del bilancio regionale, la sola possibilità di riattivazione di tutte le tratte soppresse è legata alla privatizzazione delle stesse, per la quale è in corso una manifestazione di interesse. Rete Ferroviaria Italiana, che gestisce la parte piemontese delle ferrovie, ha in atto un piano di acquisizione di nuovo materiale rotabile che decorrerà dal 2019/2020. Le problematiche connesse alle vibrazioni, al posizionamento di barriere antirumore o al miglioramento dell’inquinamento da rumore saranno oggetto di un incontro specifico con Rfi e Trenord.  Il Consiglio del Comitato si è dato appuntamento per un prossimo confronto in Regione a marzo. 
 
 
di Franco Filipetto
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