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Velobox in Ossola, si moltiplicano i ricorsi al Giudice di Pace

'Piovono' le richeste di annullare le multe degli autovelox. Alcuni automobilisti contestano la mancanza della Polizia locale in strada

 
druogno velobox
 
 
Piovono ricorsi dopo che il giudice di pace,  Carlo Crapanzano,  ne ha accolto uno, annullando la multa inflitta con gli autovelox ad un automobilista in valle Vigezzo. Sulla scrivania dei giudici di pace di Verbania sono infatti arrivati diversi ricorsi ed un paio contengono anche considerazioni sulla presenza della polizia locale sul tracciato. Un automobilista scrive: ‘’Siccome la parte politica ha dichiarato ai mass media che i velobox non sono stati messi per far cassa ma per prevenire incidenti e garantire sicurezza sarebbe bene sapere, viste le centinaia di verbali elevati,  quante contestazioni immediate sono avvenute per fare prevenzione.  Se c’è una pattuglia che contesta subito è ovvio che c’è anche prevenzione, ma mandare a casa un verbale dopo 2-3 mesi è fare prevenzione?’’ .
L’argomento divide da mesi l’Ossola: automobilisti da una parte, amministratori e polizia municipale dall’altra. La decisione di installare i velobox  era stata dell’Unione montana dei Comuni dell’Ossola. Le apparecchiature ora vengono anche gestite dalla polizia municipale di quei paesi fuoriusciti del corpo di polizia dell’Unione.  
Resta invece silenziosa la Corte dei Conti, che ha sulla sua scrivania un fascicolo. Era l’inizio di marzo 2017 quando la Guardia di finanza si recò negli uffici dell’Unione in via Romita a Domodossola per acquisire la documentazione sul progetto e sulla procedura adottata per l’acquisto di tutto il pacchetto relativo al controllo delle velocità: 31 colonnine e tre autovelox che sono posizionati all’occorrenza. L’indagine era partita da un esposto.
 
Renato Balducci
 
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