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Orta dice no al progetto del ponte galleggiante

Naufraga il progetto del ponte galleggiante sul lago. Il comune di Orta indisponibile. Lo ha comunicato ieri a Pettenasco e Miasino

orta isola

 

Non si potrà camminare da Pettenasco ad Orta San Giulio sulle acque del Lago d’Orta. Il progetto dell’Unione turistica del Lago d’Orta è stato bocciato dal comune di Orta San Giulio. Il sindaco Giorgio Angeleri ha fatto presente la propria posizione ai colleghi Franco Sartirani di Pettenasco e Giorgio Cadei di Miasino nella riunione tenutasi ieri sera. L’idea prevedeva la realizzazione di una passerella in blocchi di plastica di 700 metri in grado di collegare Pettenasco e Orta. Avrebbero trovato spazio anche una piattaforma galleggiante di modeste dimensioni e due zattere più piccole, che sarebbero servite per ospitare manifestazioni culturali ed enogastronomiche. L’opera sarebbe stata smontata in primavera e ri-assemblata in autunno per essere utilizzata durante la bassa stagione. Naturalmente, il progetto lanciato dall’Unione turistica del Lago d’Orta ha fatto pensare immediatamente al ponte galleggiante proposto dall’artista Christo sul Lago Iseo. La decisione di Orta è stata così motivata dal sindaco Angeleri. “Il progetto non è per il nostro comune necessario – spiega –. Sarebbe veramente impegnativo da gestire, poiché le complicazioni logistiche risulterebbero innumerevoli. Per controllare nel migliore dei modi una passerella temporanea come quella i tre comuni avrebbero dovuto creare un consorzio. In un periodo come questo non è assolutamente pensabile di correre un simile rischio”. Ma la scelta di Orta San Giulio prende in considerazione anche aspetti ambientali. “Orta ha ricevuto nuovamente la bandiera arancione e un’opera di quel genere deturperebbe troppo il nostro paesaggio – aggiunge Angeleri –. Il carico antropico sarebbe esagerato. Senza dimenticare che anche gli ecosistemi potrebbero squilibrarsi. E poi Orta ha già degli importanti flussi turistici distribuiti lungo l’arco di quasi tutto l’anno. È vero che con una passerella avveniristica in grado di collegare le due sponde molti curiosi verrebbero attratti dal Lago d’Orta, ma a quel punto non saremmo più in grado di garantire lo stesso livello di servizi. Inoltre, ci stiamo muovendo in proprio con varie iniziative per potenziare il nostro turismo nei mesi più freddi”.

 

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