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Ad Arona piovono critiche sulla nuova rotatoria di Piazza Gorizia

E' intervenuto anche il consigliere comunale di opposizione Nino Muscarà
 
 
 arona rotatoria piazzagorizia
 
 
Stanno tenendo banco sui social e sui media  la nuova aiola e la rotatoria realizzata in piazza Gorizia ad Arona, ai piedi della rampa che porta verso la statale 33 del Sempione.  L’aiola occupa gran parte della sede stradale, l’asse è stato spostato verso Villa Cantoni, questo costringe gli automobilisti che scendono a fare una virata quasi a gomito per non invadere la corsia opposta.  Per coloro che escono dal parcheggio di piazza Gorizia il rischio è quello di invadere la corsia discendente mentre un automezzo procede nel senso opposto, infatti la visuale è limitata dal manufatto nuovo.  Si tratta di una vasca con più facce con tanto di ringhiera sulla sommità.  Quello che ha suscitato i più accesi malumori è che la prima rampa di cinque gradini è priva di uno scivolo per carrozzine, passeggini e diversamente abili. Costoro dovranno invadere la corsia dove passano gli automezzi, oppure i passeggini dovranno essere sollevati a braccia per salire e scendere. <Forse era meglio studiare qualcosa che agevolasse l'uscita delle auto sulla statale in cima alla rampa> ha sottolineato un residente della piazza.  Un cittadino aronese aggiunge:<Non c’è stato uno studio da parte di un urbanista e nemmeno di un architetto paesaggista. Se si guarda bene l’aiola rivestita di lastre di granito non ha nulla a che vedere con lo stile architettonico dei torrioni di Villa Cantoni che stanno dal lato del lago. Siamo ancora nel contesto urbanistico sotto la tutela della soprintendenza. Se richiesto, ci si chiede come possa aver rilasciato il benestare>.  Nino Muscarà leader dei consiglieri di opposizione ha aggiunto:<A ben guardare quell’opera non ha un lato positivo. Sarebbe stato sufficiente fare un'unica rotatoria di dimensioni più contenute e centrata rispetto all’asse stradale. Questa non vuol essere una critica di partito, ma una considerazione che riguarda lo spendere bene il patrimonio pubblico, la difesa della sicurezza e il rispetto dei cittadini, anche  disabili>.
 
di Franco Filipetto
 
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