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A Omegna fa discutere la vendita dell'ex centro migranti di Crusinallo

E' un modo per l'amministrazione Marchioni di fare cassa che non piace alle minoranze; intervento di PD e Sinistra Comune

omegna centro migranti

 

 

Il futuro delle ex  scuole elementari di Crusinallo, che fino a qualche settimana fa ospitavano a un centro di accoglienza per migranti gestito dalla Cooperativa Versoprobo, anima il dibattito politico omegnese. Nei giorni scorsi l’amministrazione ha pubblicato un avviso per eventuali privati interessati all’acquisto dell’immobile:un modo per fare cassa che non piace alle minoranze.Il Partito Democratico infatti ha invitato la giunta Marchioni a valutare l’ipotesi che le ex scuole diventino la sede dello Sprar:un suggerimento che è destinato a non essere accolto. Sinistra Comune invece, attraverso un comunicato, ha chiesto una soluzione diversa. “ Considerata l’emergenza abitativa che c’è a Omegna, con tanti nostri concittadini che stanno partecipando a bandi per ottenere alloggi popolari nei comuni limitrofi-sottolineano Franco Tettamanti e Mimma Moscatiello-chiediamo all’amministrazione di realizzare degli alloggi popolari. Il comune non è un’azienda che deve fare cassa, ma un ente che deve occuparsi del benessere dei suoi cittadini ed in particolare di chi ha più bisogno. Su una superficie di 1370 mq si potrebbero realizzare 15-20 alloggi di metrature diverse:bilocali,trilocali ed anche quadrilocali. Si darebbero così delle risposte concrete a chi ha difficoltà: con gli affitti si potrebbero poi pagare le rate di ammortamento di un mutuo di 15 anni. L’amministrazione non sia sorda a questa proposta e dimostri di avere a cuore il futuro delle fasce deboli" concludono gli esponenti di Sinistra Comune.

 

di Daniele Piovera 

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