logo1

Un'altra giornata di ricerche a Meina

Con l'ausilio di un robot subacqueo proseguono le ricerche del 35enne inghiottito dalla acque del lago. Al lavoro quadre di sommozzatori dei vigili del fuoco di Torino e Milano

meina sommozzatori

 

Sono proseguite ininterrottamente dalla notte tra lunedì e martedì le ricerche del trentacinquenne di Meina scomparso nelle acque del lago Maggiore. Sono impegnate una squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano con uno speciale robot subacqueo denominato “Perseo”, una squadra di sommozzatori di Torino e i colleghi di Arona. Stanno setacciando palmo dopo palmo il fondale dallo scivolo dell’alaggio barche in corrispondenza di via Fabbriche verso sud. La zona interessata è quella che và da riva sino a duecento metri al largo. In quel punto la profondità massima è di 40 metri. Il robot sommerso è collegato con un gommone che lo guida dalla superficie e, a riva, una postazione mobile da un cavo che può arrivare sino a 450 metri di lunghezza. Sul cavo passano i conduttori per l’alimentazione elettrica fornita da un generatore, le immagini video e gli impulsi di ritorno del sonar. Tutte le informazioni arrivano su quattro monitor posizionati su una seconda unità mobile che forniscono immagini del fondo, il grafico del sonar e la profondità in cui opera l’apparecchiatura.

 

Il caposquadra esperto dei sommozzatori di Torino, Gianni Nigro, spiega:<L’acqua in quella profondità è limpida, con la luce artificiale riusciamo a vedere ad una distanza di quattro metri. Abbiamo già delimitato l’area già esaminata con delle boe. Il segnale del sonar incontra gli ostacoli e li segnala con la telecamera andiamo a riprendere tutto ciò che si incontra. Abbiamo rilevato dei barili da 200 litri, un frigorifero, una bicicletta e tante bottiglie di vetro. Proseguiremo ininterrottamente sino a che non troviamo ciò che cerchiamo, lavoreremo anche sabato e domenica negli orari in cui la visibilità ce lo consente>. Se le ricerche daranno ancora esito negativo potrebbe venire impiegato un’imbarcazione con un sonar molto più potente. I sommozzatori hanno spiegato che non sempre il corpo torna a galla. Un intero paese auspica, che se effettivamente annegato, si trovi la salma per darla alla famiglia per la degna sepoltura. 

 

Franco Filipetto

Pin It

 

Questo sito consente l'invio di cookie di terze parti.
Se acconsenti all'uso dei cookie fai click su OK, se vuoi saperne di piú o negare il consenso fai click su leggi informativa