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Basta (FdI): ''I reperti romani tornino a Domodossola''

Il consigliere comunale spiega : " I reperti dovrebbero tornare a Domo ed essere raccolti nel futuro allestimento del museo di Palazzo San Francesco "

cc corredo funerario ritrovato

 

‘’I reperti romani tornino a Domodossola’’. Lo chiede il capogruppo di Fratelli  d’Italia in consiglio comunale a Domodossola, Fabio Basta, che parla del recente recupero fatto dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino per chiedere che il capoluogo ossolano torni in possesso dei reperti che furono trovati in città oltre 40 anni fa.  Il ritrovamento avvenne  nel 1971, durante lo scavo di un pozzo a 6 metri di profondità, all'incrocio tra Corso Moneta e Corso Ferraris. Gli scavi portarono alla luce una tomba bisoma, recante il nome di Claro Fuenno e di un suo familiare. Il corredo e l'epigrafe andarono persi e, solo recentemente, si è potuto constatare che finirono, fin da subito, nelle mani del geometra che lavorò allo scavo del pozzo.

 

Dice ora il consigliere Fabio Basta: ‘’Nel ringraziare vivamente i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, che hanno restituito un tassello così importante della storia di Domodossola, vorremmo che, dopo gli studi effettuati dalla Soprintendenza, gli unici reperti romani rinvenuti in città tornino a casa per essere raccolti nel futuro allestimento archeologico del museo di Palazzo San Francesco’’.

I reperti risalgono a circa 2 mila anni fa. Al momento rappresentano la sola testimonianza di età romana in città. Nella tomba, oltre alla lapide c’era anche il corredo funerario con 25 manufatti. 

 

Renato Balducci

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