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Si lavora per la riapertura della Santhià Arona

Ci crede il Comitato nato per caldeggiare la riapertura della tratta ferroviaria ferma dalla primavera del 2012

binario

 

E’ tuttora elevata la speranza di poter far riattivare la linea ferroviaria Arona – Santhià, sospesa dal servizio nella primavera del 2012 perchè ritenuta un “ramo secco”. A crederci fermamente sono i componenti del Comitato <Ferrovia Internazionale Torino – Svizzera>. «Queste linee - osserva Mario Matta, esponente del sodalizio - non hanno soltanto un’importanza locale, ma fanno parte di una rete che collega il Piemonte alla Francia e alla Svizzera, quindi hanno un valore economico e turistico notevole, ecco perché chiediamo che vengano riportate in attività, non solo coi treni storici, ma con i convogli per i pendolari». E proprio sull’importanza di queste linee per lavoratori e studenti insistono i sindaci di Varallo Sesia, Gattinara, Lozzolo, Lenta, Rovasenda, Romagnano Sesia, Cureggio, Borgomanero, Comignago e Arona. <Per chi studia o lavora - aggiunge Daniele Baglione, sindaco di Gattinara - il treno costituisce un mezzo fondamentale di mobilità, che non è sostituibile con altro, se non in modo parziale. Presto speriamo che su questi binari tornino a correre i treni e a trasportare i turisti e la gente del territori>.  Proprio un mese fa è stata promossa una marcia sui binari, tra le stazioni di Gattinara e Romagnano, presenti molti primi cittadini tra cui Alberto Gusmeroli, sindaco di Arona, ma anche presidente del Comitato dei sindaci:<L’iniziativa di sostenere la riattivazione di questa linea ci vede impegnati fortemente, è uno dei nostri obbiettivi - dice Alberto Gusmeroli, sindaco di Arona – il tratto ha un forte valore concreto, l’importanza di queste linee è sotto gli occhi di tutti, adesso mi aspetto uno scatto di orgoglio dalla Regione Piemonte, che si impegni in modo efficace per la riattivazione delle linea>.  Nella sua nuova veste di parlamentare del centro destra Gusmeroli auspica che la voce del territorio venga ascoltata. Un esempio recente viene dal Friuli dove Debora Serracchiani è riuscita dopo cinque anni a riattivare la Sacile – Pinzano – Gemona; già dismessa e da poche settimane riaperta con i convogli ultramoderni Italo>.

 

Franco Filipetto

 

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