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Processo Sau, nuova udienza oggi in Tribunale a Verbania

Oggi sono stati ascoltati il sindaco Marchionini, il dirigente dell'ufficio patrimonio Brignardello e la presidente dell'Associazione amici degli animali Brizio

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E’ entrato nel vivo questa mattina davanti al collegio presieduto dal giudice Donatella Banci Buonamici e alla pm Sveva De Liguoro il processo all’assessore verbanese Laura Sau, accusata di abuso d’ufficio, difesa dall’avvocato Maria Grazia Medali. La vicenda risale all’estate del 2016, quando l’associazione Amici degli Animali (parte civile con l’avvocato Laura Ferrara) chiese l’utilizzo del Parco Robinson e il patrocinio per la manifestazione dedicata ai cani che si teneva dal 2010 la seconda domenica di settembre.

L’assessore aveva replicato alle sollecitazioni della presidente Loredana Brizio con due email nelle quali in sintesi diceva che per ottenere il patrocinio, gli Amici degli animali avrebbero almeno dovuto chiedere scusa per gli insulti che erano stati pubblicati sui social e le accuse nell’ambito della vicenda della gestione del canile comunale.

“Trovandoci all’ultimo - ha detto Brizio - ho dovuto riunire il direttivo dell’associazione e abbiamo scelto di spostare la manifestazione a Cambiasca. I tempi erano stretti ed era ormai Ferragosto, con il risultato che abbiamo avuto metà dei partecipanti rispetto al 2015 e anche la raccolta fondi per gli animali di Amatrice ne ha risentito: circa 2000 euro contro i 4 mila dell’anno prima”.

Il dirigente dell’Ufficio Patrimonio Vittorio Brignardello ha spiegato che, in base a una delibera dell’amministrazione Zacchera, il patrocinio viene concesso dal sindaco. In quel periodo, come ha rilevato nella sua testimonianza l’avvocato del Comune Alessandra Simone, infuriava anche un’altra vicenda, legata a un lascito testamentario accettato dall’associazione Amici degli animali e reclamato invece dal Comune.

Ha testimoniato anche il sindaco Silvia Marchionini: “Abbiamo vissuto un clima di insulti, attacchi personali e una pressione psicologica che minava la serenità mia e di chi faceva parte dell’amministrazione. Per questo nel 2016 ho ritenuto che non ci fossero le condizioni per concedere parco e patrocinio all’associazione e non ho nemmeno istruito la pratica”. Ha aggiunto Marchionini, rispondendo alle domande del giudice: “L’assessore non aveva nessun potere per scrivere la mail perché non toccava a lei.

Credo che sia stato un gesto impulsivo compiuto da una persona che viene messa alla berlina tutte le settimane. Se mi avesse detto che intendeva mandare quelle email le avrei detto di non farlo, piuttosto avrei risposto io”. Udienza rinviata al 22 maggio per l’audizione dell’assessore Giovanni Alba, oggi assente.

Maria Elisa Gualandris

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