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Bilancio approvato ma resta incertezza sul futuro del Ciss Ossola

Assenti 10 Comuni, si sono astenuti Pallanzeno, Beura, Crodo, Trontano e Borgomezzavalle. Tiboni ( Varzo ) : " Il Consorzio ha futuro se c'è coesione"

domo ciss assemblea

 

Approvato il bilancio del Consorzio servizi sociali dell’Ossola. Il voto favorevole è arrivato da 16 Comuni mentre cinque si sono astenuti: Pallanzeno, Beura Cardezza, Crodo, Trontano, Borgomezzavalle.

 

Erano assenti Anzola, Bognanco, Bannio Anzino, Calasca Castiglione, Crevoladossola, Druogno, Malesco, Montescheno, Toceno, Trasquera.  A pesare politicamente l’assenza del pidiessino Giorgio  Ferroni, sindaco di Crevoladossola, che due giorni fa ha affidato a Facebook le sue considerazioni sul Ciss, per dire che non parteciperà più alle riunioni. L’anticamera dell’uscita di Crevoladossola dal Ciss? Questo il sindaco non l’ha scritto.

Una situazione di incertezza tanto che molto concretamente l’assessore di Varzo, Mauro Tiboni, ha lanciato un appello: ’’ Il consorzio ha un futuro se c’è una coesione. E’ bene che i Comuni facciano chiarezza: chi vuole andar via lo dica, così non spendiamo soldi per uno studio’’.

 I 5 Comuni dell’Anzasca sembravano tra quelli decisi ad abbandonare. Claudio Sonzogni , sindaco di Vanzone, l’ha escluso: ‘’Non è intenzione della valle uscire dal Ciss’’.

Di uno studio tecnico per analizzare le condizioni finanziarie del Consorzio che oggi ha un numero minore di comuni  ha parlato Claudio Cottini, sindaco di Santa Maria Maggiore. Dice:  ‘’Dobbiamo capire  se c’è la forza di andare avanti dopo la fuoriuscita di alcuni comuni . Legittime le considerazioni del sindaco Ferroni sui migranti. Alcuni comuni, il suo compreso, non li han voluti. Se tutti avessero messo a disposizione delle strutture avremmo parlato meno di migranti’’.  Anche Gianpaolo Blardone (sindaco di Pallanzeno) condivide: ‘’Basta parlare di migranti. Parliamo dell’assistenza da dare alla nostra gente, prima vengono i nostri concittadini’’.

Le nuove disposizioni governative sulla gestione dei profughi non garantiscono utili al consorzio.  ‘’Da gennaio – dice Giorgio Vanni, presidente del consiglio di amministrazione - è prevista una rendicontazione mensile sulla base delle spese effettivamente sostenute. Il margine di guadagno non c’è più’’. Poi Vanni è tornato sull’assenza polemica di Giorgio Ferroni di non partecipare. ‘’Se si vuole parlare concretamente del futuro del Ciss – rimarca Vanni – sarebbe opportuna la sua presenza. E’ qui che si discute’’.

 

Renato Balducci 

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