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Belgirate, è polemica sui lavori a Parco Conelli

In una conferenza stampa le minoranze consiliari hanno espresso i loro dubbi sull'intervento

belgirate minoranze

 

A Belgirate non accenna a spegnersi la polemica sull’investimento fatto nel parco di Villa Conelli. Anzi s’infiamma sempre più giorno dopo giorno. Le minoranze, ora due con i due fuoriusciti dalla maggioranza, hanno indetto una conferenza stampa sull’argomento. Flavia Filippi di “Belgirate Viva” ha espresso tutte le sue preoccupazioni:<Un progetto il cui primo dei sette lotti prevede un intervento per 165 mila euro, con la posa di blocchi di cemento che nulla hanno a che vedere con l’ambiente naturale che li circonda. Non è mai stato presentato in Consiglio comunale, non prevede un piano di manutenzione e salvaguardia del patrimonio arboreo presente. Non garantisce la sicurezza di chi entra e chi esce essendo affacciato direttamente sulla statale 33 del Sempione in un punto delicato. Ci vorrebbero portare le suole e le gite in generale, dove parcheggiamo gli autobus? Presenteremo le osservazioni del caso a tutti gli enti preposti>. Fabrizio Azzolini, già capogruppo di maggioranza fuoriuscito lo scorso autunno con Ornella Oldani, dice:<Non c’è progettualità, per noi non c’è mai stata possibilità di dialogo. La Giunta decide e il resto della maggioranza subisce. Il progetto è creato nel rispetto di tutti i vincoli e dell’impegno finanziario. Per un paese di nemmeno 500 abitanti ci pare un investimento non adeguato e senza una programmazione di come utilizzarlo>. Giuseppe Bongiovanni, vicesindaco per una prima settimana dopo le elezioni poi dimessosi, sostiene:<Vorrei sapere dopo la fine dei lavori questo sito come sarà mantenuto, chi si accollerà costi. Rischia di mettere in crisi anche le future amministrazioni>. E’ intervenuto anche l’ex sindaco Giorgio Pollini: <La percentuale che spetta al comune per la vendita dei biglietti della Navigazione Lago Maggiore viene girata direttamente alla Pro Loco ? Questo è un motivo di presentare un ricorso alla Corte dei Conti>. Poi gli interventi sull’Unione dei comuni con Lesa e Meina, afferma la Filippi:<Nel 2015 quando amministravo io ci costava 270 mila euro, ora con Walter Leto, che l’ha boicottata ma ne è diventato vicepresidente, si parla di una spesa di 315 mila euro. Non c’è coerenza. Posso dire che dall’Unione allora abbiamo tratto solo benefici>. Questa è solo una puntata della vicenda, se ne prevedono altre non meno accese. 

 

 

Franco Filipetto

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