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Processo a Mantova per la storia degli angioletti rubati a Zonca

Imputato è il presunto ricettatore che ha poi venduto le statuette ad un appassionato d'arte

angioletti

 

Non è finita la storia degli angioletti di Zonca, frazione montana tra Borgomezzavalle e Montescheno, in valle Antrona. Una vicenda che sta facendo girare i tribunali d’Italia il parroco Luigi Tramonti e il suo avvocato Maria Grazia Medali. Ma così va la giustizia....

La storia dice che i due angioletti erano stati rubati dall’oratorio di Santa Lucia a Zonca. Le indagini  dei carabinieri portarono a ritrovare le statuette che, per logica, dovrebbero tornare all’oratorio. Ma la logica  non vive in questo Paese e così le statuette torneranno nelle mani della persona che per ultima le aveva acquistate.

A deciderlo  un giudice del Tribunale di Modena, competente perché in provincia risiede l’acquirente che diceva di averli comperati a pieno titolo. Alla sentenza, ovviamente, la parrocchia ha fatto ricorso in Cassazione. Con un’arma in più. Nel frattempo, infatti, la Sovrintendenza ha classificato le statuette come beni artistici datati nel Settecento e per questo sottoposti a tutela.

Ma non è finita qui. A maggio, infatti, si torna in Tribunale. Questa volta a Mantova.  La notizia è che sarebbe stato preso il ricettatore che ha poi venduto gli angioletti all’appassionato d' arte. Il processo al presunto ricettatore, che risiede nel Mantovano, vedrà la parrocchia costituirsi parte civile con l’avvocato Medali.  Un processo importante per dimostrare che gli angioletti erano stati rubati e che quindi chi li ha acquistati non può tenerseli.

 

Renato Balducci

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