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Frattura tra amministrazione Marchionini e l'associazione Piazza e Vila

verbania palio remiero
 
Bufera dopo il trasloco del Palio Remiero agostano da Pallanza a Omegna. Duro il botta e risposta tra il sindaco verbanese e il presidente del sodalizio Ceresini
 
 
Frattura tra amministrazione comunale verbanese e Piazza e Vila, l’associazione che da anni organizzava il Palio Remiero del 14 agosto a Pallanza e che, come è stato annunciato nei giorni scorsi, l’estate prossima “emigrerà” a Omegna. Dopo le notizie trapelate, oggi è arrivato un duro comunicato stampa del Comune: “Il Palio Remiero si farà, come da tradizione, il 14 agosto - afferma il sindaco Silvia Marchionini -: è dei verbanesi e resta a Pallanza”.  Il Comune chiederà quindi “la collaborazione della Pro Loco, delle associazioni di canottaggio, degli operatori economici e degli affezionati pallanzesi per rinnovare una tradizione che è evento turistico ma anche di appartenenza al territorio”. E aggiunge: “Spiace vedere il vertice di un’associazione che ritiene il proprio Comune un bancomat (questa Amministrazione ha comunque erogato il triplo delle precedenti giunte, oltre 50 mila euro) e che informa i giornali prima degli enti (non solo il Comune) che l'hanno supportata in questi anni”. E conclude con una nota polemica: “Speriamo infine che i fondi che arriveranno da Omegna potranno aiutare i fornitori dell'associazione che si sono rivolti al nostro Comune per compensi non ancora ricevuti”.
Replica il presidente di Piazza e Vila Armando Ceresini: “Giusto rendere pubblici i contributi dati, ma bisognerebbe anche pubblicare i bilanci. Abbiamo sempre dimostrato dove sono andati i soldi che ci sono stati assegnati. Abbiamo speso sempre di più e abbiamo ottenuto in percentuale molto meno di altre associazioni, che hanno anche preso soldi per manifestazioni che si sono svolte a Stresa”. Prosegue Ceresini: “Il sindaco dovrebbe pubblicare anche i nostri  bilanci, tutti con fatture quietanziate. Non abbiamo debiti con nessuno e il primo che viene avanti con un nominativo sarà immediatamente querelato”. Sul fatto che l’annuncio sia arrivato tramite i giornali, Ceresini osserva: “Bastava rispondere alle email, alle pec, alle telefonate e  richieste di incontro fatte ai suoi funzionari, se il comune non legge le pec non è colpa nostra. Poteva darci udienza senza prenderci in giro”. Il presidente di Piazza e Vila spiega anche il perché della rottura: “Avevamo presentato anche quest’anno il programma di eventi dal 10 al 15 agosto e siamo poi venuti a sapere che un’altra associazione avrebbe gestito le date dal 10 al 13. Noi avremmo dovuto organizzare il Palio del 14 con 4 mila euro, una cifra insostenibile”. Di qui la scelta di rivolgersi a Omegna: “Il Palio è prima di tutto una gara inserita nel calendario nazionale. Non si può farla saltare. Abbiamo cercato altra acqua per i nostri galeoni e il Comune di Omegna ci ha dato la massima disponibilità.
Sulla questione da registrare anche gli interventi del coordinamento cittadino di Forza Italia che parla di “ennesimo passo falso (gravissimo) dell’amministrazione Marchionini”. I consiglieri comunali Sara Bignardi e Giorgio Tigano evidenziano la scarsa sensibilità da parte dell’amministrazione che non ha saputo, dicono, nè gestire la questione nè raggiungere un accordo con il gruppo Piazza e Vila.
 
di Maria Elisa Gualandris
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