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Verbania, commissione di inchiesta per il Maggiore

Il consiglio comunale ha approvato bipartisan la proposta di una commissione di inchiesta per esaminare l'iter di realizzazione del teatro Maggiore

 

verbania teatro maggiore

Una commissione di inchiesta esaminerà l’iter che, dallo spostamento del progetto da Piazza Fratelli Bandiera a oggi, ha portato alla realizzazione del teatro Maggiore. Lo ha deciso in modo bipartisan il consiglio comunale nella notte, accogliendo la proposta dei gruppi di Movimento Cinque Stelle, Sinistra e Ambiente, Fratelli d’Italia, Cittadini con Voi e Forza Silvio. 

Il regolamento sarà stilato in sede di commissione istituzionale e ai primi di giugno nuovamente in consiglio comunale sarà nominato il presidente. 

La mozione è stata illustrata dal capogruppo del Movimento Cinque Stelle Roberto Campana, che ha concluso: “Mi auguro che possa emergere la verità di quello che è successo”. Ha aggiunto il capogruppo di Forza Silvio Michael Immovilli: “La responsabilità di gestione e controllo è passata nelle mani di questa amministrazione dopo la progettazione e il finanziamento durante il mandato di Marco Zacchera. Quindi secondo noi questa fase è responsabilità dell’attuale giunta”. Renato Brignone di Sinistra e Ambiente ha ripercorso tutte le fasi del progetto, a partire dalla scelta dell’Arena qualificata come area in degrado per accedere ai fondi del Pisu. La consigliera del Pd Anna Bozzuto ha ribattuto: “A giugno del 2014 quando questa amministrazione si è insediata c’erano due possibilità: o rescindere il contratto e pagare la penale o fare tutto ciò che era umanamente possibile per portare a casa i soldi del bando. La commissione dovrà lavorare da un lato sul progetto, ma dall’altro anche il piano finanziario, portato in commissione nel novembre del 2011, con costi sottostimati e l’ipotesi di usare il Cem come struttura per congressi, con oltre 70 eventi l’anno e 340 mila euro di ricavi”. E ha aggiunto: “Lo scopo non è istituire un tribunale, ma fare chiarezza per costruire un percorso che trasformi quell’edificio che ormai i verbanesi hanno metabolizzato, ma che non è ancora un fattore centrale della città, dobbiamo trasformarlo in un luogo vivo e attrattivo”. Dello stesso tenore l’intervento del sindaco Silvia Marchionini: “Mi auguro che il presidente sappia ricondurre i lavori sulla ricostruzione dei fatti e le prospettive per il futuro della città”. 

La mozione è stata approvata. Contrari Massimilano Zappa del Pd e Giorgio Tigano del Fronte Nazionale. Astenuti Sara Bignardi, del Fronte Nazionale, Patrich Rabaini di Comunità.Vb e Claudio Ramoni, di Con Silvia per Verbania. Forza Italia non ha partecipato al voto. Favorevoli gli altri.  

 

Maria Elisa Gualandris

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