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Commenti post Referendum, scatta l'ora della polemica politica

Botta e risposta fra i vari esponenti politici sugli esiti della campagna referendaria a Verbania e Cossogno
 
 
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“La fusione tra Verbania e Cossogno è stata un’opportunità mancata. Non abbandoneremo il tema dell’aggregazione dei Comuni”. Il segretario verbanese del Pd Nicolò Scalfi, dopo “qualche ora di riflessione” commenta i risultati del referendum di domenica, che hanno segnato lo stop del percorso. “Abbiamo da sempre sostenuto il progetto e il Comitato per il sì - dice Scalfi -. Secondo noi è stata persa un’occasione, perché il problema rimane. Il centro destra sta usando il merito della questione per attaccare l’amministrazione verbanese. Una strumentalizzazione fuori luogo, senza tenere conto che tra il 2009 e il 2013 hanno amministrato loro e ancora oggi dobbiamo fronteggiare problemi creati da loro. E comunque non hanno ancora specificato come intendano riorganizzare il territorio”. Scalfi tuttavia continua a credere nella validità della proposta: “L’aggregazione riguarderà anche il futuro. Ora dovremo avviare una discussione interna per capire come riallacciarci alla comunità e ricostruire un rapporto coinvolgente. E’ evidente come non siamo riusciti ad appassionare su questo tema”. A chi accusa il Pd di avere “calato dall’alto” la proposta, Scalfi risponde: “Il referendum come strumento di legittimazione è un percorso che interessa e coinvolge la comunità”.
Anche il Comitato del Sì ha rotto il silenzio con un comunicato stampa, denunciando una situazione spiacevole: “Ci riferiamo al trattamento offensivo di chi, a Cossogno, ha sostenuto le nostre tesi. Sbeffeggiare le persone è un atto di inciviltà che denota una immaturità democratica ed una ignoranza delle regole del vivere civile”. E concludono: “Riteniamo che si sia persa una grande occasione e chi invoca in alternativa una "unione dei Comuni" non conosce la storia recente dei tentativi falliti a causa degli egoismi locali per difendere una "identità" che solo chi abita nel territorio, se ne ha la volontà, può conservare. Non è allargando i confini che si perde l’identità”. Intanto botta e risposta tra Movimento Cinque Stelle e Forza Italia.  “La non partecipazione o l'invito al non partecipare ai referendum è sempre una sconfitta - avevano scritto i pentastellati -, da qualsiasi parte si stia, forse la più vile perchè non si invita a non gareggiare neanche”. Replica Forza Italia: “Cari 5 stelle, mettetevi l’animo in pace: può darsi, come sostenete, che i verbanesi non sappiano «chi sono gli esponenti di destra della città». Però li seguono e li votano. Cosa che non si può dire di voi”. 
 
 
 
 
Maria Elisa Gualandris
 
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