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Crack Ossolana, in Tribunale i testi dell'accusa

Ascolato oggi il luogotenente della Finanza che lavorò all'ispezione fiscale da cui partì l'indagine 

 
 
verbania tribunale entrata
 
 
Crack Ossolana: oggi in aula il collegio presieduto dal giudice Donatella Banci Buonamici ha ascoltato i primi testi del pm Gianluca Periani. Imputati Luigi Morelli, difeso dall’avvocato Monica Morelli, e Giuseppe Nasini, difeso dall’avvocato Fabrizio Busignani, a vario titolo tra gli amministratori dell’azienda di Fondotoce che operava nel settore delle manutenzioni industriali, dichiarata fallita nel 2015. Le altre persone coinvolte nell’indagine, Gianluca e Pierpaolo Morelli, Cesare Boni e Vincenzo Raso e Giorgio Grossi hanno scelto invece riti alternativi.
Le accuse sono di omesso versamento delle imposte, bancarotta fraudolenta tramite distrazione di fondi, falsificazione di fatture. Ascoltato il luogotenente della Guardia di Finanza che lavorò all’ispezione fiscale che diede origine all’intera vicenda. Parti civili al processo sono l’Agenzia delle Entrate con il procuratore dell'avvocatura di Stato Emilio Barile La Raia, e il fallimento dell’Ossolana, con l’avvocato Patrich Rabaini. La Guardia di Finanza aveva compiuto un’ispezione nel febbraio 2015 sui bilanci 2012 e 2013. Dai controlli, secondo quanto riferito dal luogotenente, era emerso che i bilanci che chiudevano in attivo in realtà erano “truccati”. L’azienda infatti tramite false fatture o tramite semplici annotazioni sul giornale contabile aveva inserito falsi crediti per coprire i debiti di Iva, contributi, imposte e ritenute. “Abbiamo calcolato che al netto dei falsi crediti - ha riferito il luogotenente - nel 2013 il capitale sociale era in negativo per un milione e 300 mila euro, e di oltre un milione nel 2012”. A quel punto la Finanza aveva trasmesso gli esiti dell’ispezione alla Procura, che aveva presentato istanza fallimentare e disposto nuove indagini. Il curatore fallimentare ha poi analizzato il bilancio 2014, anche in quel caso riscontrando anomalie. 
 
M.e.g.
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