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Omegna pensa a come ristrutturare gli edifici fatiscenti

L'amministrazione convocherà i proprietari degli stabili per illustrare la politica di incentivi del Comune

omegna case degradate

 

Che l’ingresso ad Omegna, per chi arriva da Gravellona, sia indecoroso è un aspetto oggettivo ed impossibile da contestare. Edifici scrostati, senza intonaco, alcuni dei quali fatiscenti ed abbandonati da anni: più che in un comune affacciato sul lago, sembra di arrivare in una città fantasma. Un problema con cui si deve fare i conti ormai da tantissimi anni e che è stato cruccio di diverse amministrazioni, che hanno provato, senza riuscirci, a sensibilizzare i proprietari. Ora la giunta Marchioni ha deciso di prendere di petto la situazione, con dei passi ufficiali. Il primo è stato la convocazione, in municipio, di un color designer, cui l’amministrazione ha chiesto di predisporre un progetto articolato per il recupero degli ingressi in città e per la piazza Beltrami. “ Convocheremo i proprietari e, grazie ad una serie di agevolazioni pensate ah hoc chiederemo loro di ristrutturare questi edifici. Non è pensabile che chi arriva ad Omegna- le parole del sindaco- debba fare i conti con un simile scenario. Io credo che si possa innescare una reazione a catena che porti a riqualificare gli edifici abbandonati: sono pronti degli incentivi proprio per questo- precisa Marchioni. Qualcosa per la verità negli ultimi mesi è cambiato: forse per merito dei lavori in piazza Beltrami, c’è stata la ristrutturazione di palazzo Campiotti. Nelle prossime settimane partiranno anche i lavori per la sistemazione dell’edificio dell’ex banca di Novara, che si affaccia proprio sulla piazza. “ Il comune può fare la sua parte, ma ovviamente sono i privati che devono intervenire- conclude Marchioni. Spetterà invece all’amministrazione sensibilizzare Atc sull’ex Pretura, anch’essa in via Fratelli di Dio: cantiere lasciato a metà da ormai quasi dieci anni e meritevole di un progetto alternativo.

 

 

Daniele Piovera 

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