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Non c'era il gonfalone del Comune al funerale del benemerito Angelo Viganò, polemiche a Stresa

A chiedere delucidazioni in consiglio comunale è stato il gruppo di "Progetto Comune" guidato da Marcella Severino

stresa comune

 

Perché al funerale del benemerito Angelo Viganò nessun amministratore ha presenziato con la fascia tricolore? A Stresa negli ultimi giorni non si è parlato d’altro. Le spiegazioni sono arrivate nel corso dell’ultimo consiglio comunale direttamente dal sindaco Giuseppe Bottini e dal suo vice Carlo Falciola. A chiedere delucidazioni è stato il gruppo di “Progetto Comune”, guidato da Marcella Severino. “È stata una mancanza di rispetto nei confronti di un grande stresiano – ha chiosato –. La giunta ha dimostrato insensibilità. Mi sono sorpresa di non aver visto il gonfalone cittadino e poi mi ha colpito notevolmente non sentire nessun intervento ufficiale da parte del sindaco o degli assessori”. L’affermazione di Severino ha innescato la pronta risposta di Bottini. “Al funerale in prima persona non ho potuto partecipare, ma ero sostituito degnamente dal mio vice e da alcuni altri componenti della giunta – ha affermato –. Basta la partecipazione a rendere omaggio ad una persona. Il valore di Viganò, come amministrazione, lo abbiamo celebrato in ogni modo negli scorsi anni, premiandolo con il riconoscimento di stresiano benemerito. Non è mai capitato con questa amministrazione che il sindaco o chi ne fa le veci prenda parte ad un funerale con la fascia e con il gonfalone, a meno che il defunto non sia stato a sua volta un amministratore del comune”. “Non abbiamo assolutamente mancato di rispetto ad Angelo e ai suoi famigliari – ha aggiunto Falciola –. Credo che in futuro per non incorrere in altre spiacevoli polemiche sarebbe meglio istituire uno specifico regolamento per l’uso del gonfalone comunale e della fascia tricolore”. Dopo questo dibattito si è passati agli ordini del giorno. Da segnalare una variazione di bilancio particolarmente significativa, approvata con i voti contrari di Severino e Alessandro Bertolino di “Progetto Comune”. Prevede, infatti, una maggiore entrata di 187mila euro derivante dal recupero dell’evasione delle tasse. 40mila euro verranno utilizzati per la sistemazione dello stadio “Forlano”, in modo tale da renderlo omologabile in vista del prossimo campionato, che lo Stresa giocherà in serie D.

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