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Protagonista un migrante nigeriano di 23 anni del centro di accoglienza di Arizzano. Temeva di essere buttato fuori dall'Italia, ha tentato di buttarsi sotto un'auto. Sul posto Digos e Carabinieri. 

La disperazione per aver ricevuto il secondo diniego al riconoscimento dello status di profugo, un'incomprensione con gli operatori e forse qualche suo problema personale hanno causato il gesto di un giovane nigeriano di 23 anni, che questa mattina ha cercato di buttarsi sotto la macchina di un automobilista che passava di fronte al centro di accoglienza di Arizzano. E' successo poco dopo le 9, secondo quanto ricostruito, il ragazzo doveva andare a Torino accompagnato da un'operatrice per alcune pratiche burocratiche, dal momento che nei giorni scorsi gli era arrivata la risposta definitiva sull'impossibilità di restare nel nostro Paese. Il giovane forse ha capito male, credeva di essere portato via per essere buttato fuori dall'Italia e ha dato in escandescenza, scappando sulla strada. Dietro di lui sono arrivati altri due giovani migranti che stavano cercando di calmarlo e di spiegargli la situazione. L'automobilista ha subito dato l'allarme. Sul posto è arrivata una pattuglia della Digos della Questura, che ha cercato di calmare il ragazzo, che però nel frattempo minacciava di buttarsi dal balcone. Pochi istanti dopo sono arrivati in forze i Carabinieri guidati dal tenente Christian Tapparo. Fortunatamente non ci sono state le tensioni della settimana scorsa. Il sindaco di Arizzano, Enrico Calderoni, è arrivato disponendo per il ragazzo che è stato portato al Dea del Castelli, un trattamento sanitario obbligatorio. Il diretto interessato, poi, comprendendo la situazione ha accettato il ricovero, capendo che fosse per il suo bene. 

Nulla di grave dunque fortunatamente questa volta, dopo gli scontri che una settimana fa avevano portato al ferimento di sette tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, e all'arresto di quattro migranti.

 

di Maria Elisa Gualandris


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